Udc, Angelo Cera ne ha per tutti. Fitto, Ruggeri e i “tromboni sfiatati” della Lega

Giudizio tranchant sulla politica di Salvini sul territorio. “Di nuovo non c’è proprio nulla”. E al tavolo del centrodestra per le provinciali riproporrà oggi il sindaco Costantino Ciavarella

L’Udc ha solo presenziato alle riunioni del centrodestra a Bari, non c’è alcun accordo. Centrodestra e centrosinistra non esistono più. Ci vuole qualcosa di nuovo per opporsi al governo gialloverde”. Queste dichiarazioni dell’assessore regionale della Giunta Emiliano, Salvatore Ruggeri sono state lette in Puglia come una aperta adesione al modello centrista e civico di Massimo Cassano, neo alleato del Gladiatore.

L’Udc darà una mano al fronte conservatore alle prossime amministrative del 2019 o si schiererà ancora con la larga alleanza di Emiliano? È questo il dubbio che assale molti maggiorenti anche in provincia di Foggia, dove Angelo Cera siede al tavolo del centrodestra per le elezioni provinciali di secondo livello. Questa sera alla riunione, l’ex parlamentare sconfitto lo scorso 4 marzo nel collegio uninominale camerale sanseverese ci sarà.

Alla domanda, “allora, state nel centrodestra o nel centrosinistra con Ruggeri?”, Cera a l’Immediato risponde col suo consueto stile frizzante. “Evidentemente ci sono più partiti dell’Udc, Ruggeri sta a casa sua e noi stiamo a casa nostra e con questo non dico che ho già deciso. Ma Ruggeri parla per casa sua, ossia solo per Lecce, per Foggia dialogheremo col centrodestra, lì dove ci siamo collocati a livello nazionale”. L’ex deputato guarda con sospetto ad alcune operazioni dei Fratelli d’Italia. “Raffaele Fitto di errori ne ha fatti più di uno in questi anni, non pochi, ma tanti-tanti. Può essere che stavolta ne azzecchi una, non credo che continuerà sulla strada dei Fratelli d’Italia. Serve fortuna. Credo che sia arrivato al capolinea. Non so con chi sta, una parte di Noi con l’Italia sta con Lupi, un’altra sta con lui”.

L’Udc in Capitanata si federerà con IdeA? “Io con IdeA? Ma che scherziamo? Sono stato io a candidare Paolo Dell’Erba, non loro, sono io che mi sono preso Paolo Dell’Erba, che certo non deve nulla al senatore Quagliariello, ma deve tutto all’Udc. Ma la riconoscenza non è di queste parti”.

Giudizio tranchant sulla politica di Salvini sul territorio. “Di nuovo non c’è proprio nulla, la novità sarebbe stata vedere persone nuove, che si affacciano alla politica. Ma invece ho la sensazione che, a parte dei tromboni sfiatati di antiche culture, passati tra mille esperienze, ci sia poco o nulla. Salvini per essere qualcosa di nuovo, dovrebbe avere delle facce nuove, ma invece ognuno ha una propria esperienza”. Non è una faccia nuova quella del giovane segretario Daniele Cusmai? “Arriva da Casapound, niente di cattivo. Come io sono un democristiano, ognuno dovrebbe avere il coraggio di dire qual è la sua storia e non apparire per quello che non si è”.

Al tavolo Cera riproporrà il nome del sindaco di San Nicandro Costantino Ciavarella. “Io sto al discorso del centrodestra, chi mi diranno di votare, voterò. Ma ho posto un problema di serietà, non c’è nessun sindaco in Capitanata che è stato eletto con una coalizione coesa di centrodestra, l’unico a non aver vinto con liste civiche appicicaticce è Costantino Ciavarella. Ho l’obbligo di porre un problema di serietà, per me Ciavarella continua ad essere l’unico candidato del centrodestra unito. Poi se qualcuno mi convincerà del contrario, voterò come gli altri decidono”.



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