Pd, Elena Gentile esclusa dalla Festa dell’Unità. “Credono di avere il barattolo di Nutella in mano”

Dal 28 al 30 settembre, tornano i dibattiti politici dem nella città mascaniana, ma l’europarlamentare non è stata invitata. I dissidi interni sono più aspri che mai

Dal 28 al 30 settembre, torna la Festa dell’Unità del PD di Cerignola, che avrà luogo presso Piazza Cesare Battisti, davanti al Palazzo di Città. Dibattiti politici, momenti di musica e buona cucina, come nella tradizione. Venerdì Raffaele Piemontese, Assessore al Bilancio e alle Politiche Giovani della Regione Puglia converserà con Cesare Damiano, ex Ministro del Lavoro, sui temi del lavoro e della disoccupazione giovanile, dal Jobs Act al Decreto Dignità. Sabato 29, alle ore 20, toccherà ai consiglieri del gruppo del Partito Democratico che, moderati dall’avvocato Sabino Di Gregorio, già Amministratore Unico di ASIA, discuteranno con il Commissario dell’Agenzia regionale per il servizio di gestione dei rifiuti, Gianfranco Grandaliano, di ciclo dei rifiuti, sversamenti illeciti, inceneritore e interporto perché Cerignola è una bomba ecologica pronta ad esplodere. Infine domenica 30 settembre, alle ore 20.00, l’onorevole Michele Bordo discuterà con Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto, di temi attualissimi come la legalità e la sicurezza nelle nostre Città, dai fondi per le periferie alle politiche per la sicurezza e l’integrazione.

Tre lunghi giorni a Cerignola, senza che in nessun momento sia prevista la presenza dell’europarlamentare Elena Gentile, cerignolana, unico membro della provincia al Parlamento europeo. Sembra quasi una beffa, col partito che rischia di scivolare sotto il 18%. Il dissidio nel Pd è ai massimi livelli.

“Nel momento forse più delicato che il PD sta attraversando, è necessario ribadire con forza la nostra presenza nel panorama cittadino, locale e nazionale”, fa sapere la segretaria del PD di Cerignola Sabina Ditommaso. Già, ma a chi giova ribadire la guerra tra fazioni anche alla Festa del Pd cittadino? Non si può far almeno finta di lavorare uniti?

Interpellata dalla nostra testata web sulla vicenda, l’europarlamentare Elena Gentile si mostra serena. “Sta diventando un tormentone, mi stanno chiamando tantissimi compagni e compagne per mostrarmi solidarietà, è un po’ singolare che non sia stata invitata alla festa della mia città, ma io la prendo benissimo. Non sarò neppure a Cerignola, sarò a Napoli e poi a Roma. Non mi stravolge questo loro atteggiamento adolescenziale. Si comportano come i bambini quando nascondono il barattolo di Nutella, l’adulto li scopre e loro continuano a tenere stretta al petto la Nutella. Se la tenessero pure, noi gliela facciamo mangiare, non si può scendere al loro livello”.

Ma queste eterne divisioni ora che il Pd non se la passa proprio bene non sono deleterie? Non sarebbero da evitare? “Certo il partito ne risente, questo è il momento della responsabilità, chi ci capisce qualcosa nel Pd è un mago, c’è una situazione di forte confusione. Io credo che la decisione di indire un congresso a gennaio sia un boomerang. Ormai i congressi sono diventati una conta, non sono un’occasione per discutere di visioni e prospettive, di come collocarti in Europa, ad esempio. La battaglia sarà tutta tra europeisti e sovranisti, noi come ci collochiamo in questa discussione? Con Corbyn o con Macron? L’obiettivo prioritario non può che essere la sconfitta dei sovranisti”.

Tramontate le idee della coalizione unica e della lista transnazionale europeista, il Pd dovrà presentarsi da solo, per poi ambire ad alleanze successive, ma il grosso dei seggi in Italia sarà assegnato al Nord. Gentile è fiduciosa sul possibile score. “Non ci precipitiamo a dire che il Sud sarà dei 5 Stelle, stanno perdendo molti punti”, osserva speranzosa.

Sorride a chi le chiede quali parole siano arrivate dal Sud in opposizione al Decreto Salvini. “Chi deve dirle le parole d’opposizione in Puglia? Non mortifichiamoci su, gli Sprar chiuderanno tutti con un danno per le piccole comunità, dove davvero erano sinonimo di integrazione per bambini ed adulti. Passare da 30 euro a 20 significa che non si possono assumere mediatori”.

Sul Pd provinciale e le sue fratture è netta. È proprio impossibile ricucire? “Io la buona volontà l’ho sempre dimostrata- ribatte- ma i matrimoni si fanno in due, non senza il partner. Alle provinciali spero che questa volta si dia un segnale di orgoglio, non candidando di nuovo un civico”.

Tornando alla Festa dell’Unità a Cerignola, è placida: “Facciano tranquillamente la loro festa. Io quando ho organizzato le feste ho sempre invitato tutti, Francesco Boccia e tanti altri, tutte le anime, Bordo nel 2015, Piemontese. Dal 2005 quando ero assessora regionale, a Manfredonia ho partecipato ad una sola edizione, nel 2010. Sono l’unica parlamentare europea e ora, con le Europee alle porte, qualsiasi discussione politica verte sull’Europa, ma non perdo tempo, ho il sorriso sulle labbra”.