Puglia, c’è la legge contro bullismo e cyberbullismo. “Finalmente minori saranno tutelati”

Ok alla proposta pentastellata su “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto ai fenomeni”. Critiche da Zullo: “Belle parole non bastano”

Approvata all’unanimità in Puglia la proposta di legge del M5S “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo” a prima firma della consigliera Grazia Di Bari. 
“Con questa legge – dichiara Di Bari – finalmente daremo vita a iniziative per tutelare i minori e offrire strumenti utili anche a genitori e insegnanti per riconoscere fenomeni di bullismo e cyberbullismo che vanno dalle offese alla derisione, dalle minacce alle aggressioni fisiche, dai ricatti alla diffamazione, fino all’esclusione sistematica dal gruppo.”
Episodi di questo genere purtroppo sono sempre più frequenti, come dimostrano i dati forniti da un lavoro di ricerca del 2016 realizzato dal Censis in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, secondo cui per il 77% dei presidi gli episodi di cyberbullismo sarebbero ancora più frequenti di quelli di bullismo.

“Grazie a questa proposta di legge – continua Di Bari – utilizzando risorse già iscritte in bilancio, le scuole e le associazioni sportive, potranno dare vita ad una serie di attività aventi come tema il rispetto delle diversità, la diffusione della cultura della legalità e del rispetto della dignità personale. Si potranno inoltre organizzare corsi di formazione per il personale scolastico, gli educatori sportivi e gli educatori in generale oltre che programmi di sostegno psicologico e di assistenza legale in favore delle vittime di atti di bullismo e di cyberbullismo. Promuoviamo, inoltre, l’istituzione di specifici sportelli di ascolto sul territorio, di un tavolo tecnico istituzionale permanente per la lotta al bullismo ed al cyberbullismo con l’obiettivo di monitorare costantemente questi fenomeni e fare rete per poter attuare efficaci azioni e per poterli contrastare. Verrà, in ultimo, istituita una settimana regionale contro il bullismo ed il cyberbullismo.”
“Avevamo presentato questa proposta lo scorso anno – continua la pentastellata – sperando di poter far partire tutti gli incontri previsti nelle scuole già dall’inizio di questo anno scolastico. Purtroppo non è stato così, vigileremo perché la Giunta regionale approvi al più presto il regolamento attuativo. Non c’è tempo da perdere: il modo più efficace per prevenire questi fenomeni è il confronto costante con i ragazzi per fargli capire che non sono soli”.

Zullo critico

Il presidente del gruppo regionale di Direzione Italia/Noi con l’Italia, Ignazio Zullo, avrebbe voluto che il testo prevedesse una copertura finanziaria certa e congrua.
“Si può mai essere contrari a una legge contro il bullismo e cyberbullismo? No, e per questo anche noi abbiamo votato il disegno di legge proposto dal Movimento 5 Stelle, anzi l’ha votata tutto il Consiglio regionale. Ma è bene che i pugliesi sappiano che si tratta di belle parole e tante buone intenzioni che sono il pane quotidiano di chi fa politica più per spot che per risolvere i problemi concreti. Perché da oggi i pugliesi sanno che la Regione Puglia si è dotata di una legge che si propone di prevenire e contrastare attraverso iniziative di quella che è diventata una vera e propria emergenza, il più delle volte alimentata dall’uso improprio dei social.

Ma come si tradurrà nella vita quotidiana la meravigliosa legge? Le belle parole non bastano, ci vogliono risorse per finanziare progetti e queste nella legge approvata non ci sono, o meglio non ci sono con certezza, si parla di una generica copertura di bilancio ma non viene specificato quale capitolo e di quale importo si stia parlando.
Ma per i proponenti poco importa, anche l’Ilva doveva essere chiusa, la Tap non si doveva fare, i vaccini non dovevano più essere obbligatori, il reddito di cittadinanza doveva assicurare un’entrata a tanti disoccupati italiani… poi però la realtà è un’altra! Si prendono voti “facili” parlando alla pancia delle persone, ma poi si tratta di impegni non sostenibili. Bene, per una volta abbiamo anche noi voluto parlare alla pancia dei pugliesi e per spot!”