Lega, delegazione a San Nicandro dopo calamità. Il sequestro dei 49 milioni non preoccupa i salviniani

Il segretario provinciale Daniele Cusmai è tranquillo. “Aspettiamo direttive e siamo certamente pronti a tutto pur di difendere il nostro leader. Sono convinto che il Popolo è con Matteo Salvini”

Post su post e una mobilitazione web infinita per i leghisti in Capitanata e in tutta Italia dopo la sentenza di primo grado che ratifica il sequestro di 49 milioni alla Lega. “Siamo con te, Capitano”, “Giù le mani da Salvini”, “Non mollo”, “Tutti contro Salvini”, sono questi solo alcuni degli hashtag più frequenti.

Ieri nel bel mezzo di tale sconquasso politico-giudiziario la delegazione della Lega si è recata a San Nicandro Garganico dopo le calamità di fine agosto, proponendo un tavolo tecnico per risolvere problemi.

Il canale Scarafone

“Siamo stati in località Piana dei Sagri, per vedere con i nostri occhi l’entità dei danni che il territorio ha subito con le alluvioni di fine agosto. Siamo stati accompagnati da una delegazione di agricoltori colpiti dalle calamità, così da essere supportati a dovere e poter comprendere al meglio le esigenze di questo territorio. I danni sono in corso di quantificazione ma, da quanto abbiamo riscontrato, sono senza dubbio innumerevoli e di ingente valore. Riteniamo necessario non solo un risarcimento per gli agricoltori, ma soprattutto l’istituzione di un tavolo tecnico che veda impegnati Consorzio di bonifica montano del Gargano, Consorzio di bonifica della Capitanata, la Provincia di Foggia ed i Comuni delle zone colpite da calamità. Occorre definire e far eseguire quanto prima quelle opere strutturali e di bonifica che si rendono necessarie per far defluire al meglio le acque piovane, evitando così che i canali possano esondare. Poniamo inoltre particolare attenzione al ponte che attraversa il canale Scarafone sulla S.P 40bis; insieme agli agricoltori chiediamo che venga allargato al più presto.”

Queste le dichiarazioni della delegazione Lega dopo il sopralluogo a San Nicandro Garganico. Erano presenti i parlamentari pugliesi Anna Rita Tateo, Rossano Sasso e Roberto Marti; il segretario provinciale di Foggia della Lega Daniele Cusmai ed il coordinatore cittadino e consigliere comunale Antonio Berardi. 

Nei giorni scorsi il segretario si era affrettato a commissariare alcune sedi dove la Lega stava vivendo situazioni di stallo o di conflittualità, “in un’ottica di consolidamento e ramificazione del partito in Capitanata e nella visuale di chi ha degli obiettivi da realizzare nell’immediato e con concretezza”, come aveva spiegato in una nota. A Cerignola, il Segretario precedente Salvatore Zamparese è entrato a far parte nel Direttivo Provinciale con delega alla Sanità e ha lasciato spazio a Joseph Splendido. Ad Orta Nova è stato inviato il Vicesegretario provinciale, Silvano Contini. A San Giovanni Rotondo, Francesco Cavorsi è stato sostituito dal Responsabile agli Enti Locali, Raimondo Ursitti, mentre a Vieste, è stata bocciata Lucia Zito, perché “il potenziale della Lega è ancora totalmente inespresso” ed è stato mandato in soccorso il commissario Carlo Virgilio.

Le novità nazionali non preoccupano, i leghisti foggiani non temono nulla dalla sentenza, la linea che si farà passare è che quella condannata è un’altra Lega, non quella di Matteo Salvini. Il cambio del nome del partito non è scontato, i vertici potrebbero decidere di aprire una raccolta fondi.

“Aspettiamo direttive e siamo certamente pronti a tutto, nell’alveo delle rimostranze pacifiche e democratiche,  pur di difendere il nostro leader e la nostra idea, ma credo che continueremo tranquillamente la nostra attività”, sancisce a l’Immediato il segretario Cusmai. Con 700 tessere all’attivo, la Lega in Capitanata ha in cassa almeno 7mila euro. “Per quanto mi riguarda, abbiamo sempre lavorato tramite autofinanziamento ed esclusivamente alzandoci le maniche, mossi solamente dalla passione e dalla fiducia in Matteo Salvini e nel suo progetto di Lega, quindi le sentenze politicizzate non intaccheranno minimamente ciò che noi abbiamo intenzione di fare e cioè cambiare l’Italia e difendere gli interessi dei nostri cittadini. Sono convinto che il Popolo è con Matteo Salvini”.