Giordano in Jazz, l’inizio è “black” con la grande Suzanne Vega. Pubblico foggiano in visibilio

L’artista: “Il mio colore è il nero, il nero dei segreti, dei fuorilegge, dei ballerini. Il nero per i poeti nell’oscurità”

Nessun mega show, l’avvio del Giordano in Jazz e delle serate di grande musica in Piazza Battisti a Foggia è di quelli sofisticati e a tratti intimistici. Suzanne Vega si è presentata sul palco accompagnata solo dalla chitarra di Gerry Leonard, come nella tradizione del cantautorato americano. Unico trucco: la sua splendida voce calda e un cilindro, che ha indossato in un paio di canzoni. Black il suo mood.
“Non mi vesto mai di bianco, è per le vergini e le spose. Il mio colore è il nero, il nero dei segreti, dei fuorilegge, dei ballerini. Il nero per i poeti nell’oscurità”.
Nel pubblico tanti 50enni nostalgici della sua musica anni Ottanta, che tutti hanno cantato al momento dell’esecuzione dei suoi capolavori e pezzi più celebri, dotati di smartphone a riprendere le magie del videomapping sulla facciata del Teatro.

Bella serata, con qualche delusione da parte di più di un appassionato per le transenne antiterrorismo, che hanno limitato parzialmente la fruizione, ma hanno arginato positivamente i flussi inutili di persone vocianti poco interessate al concerto.
Dopo Foggia, Suzanne Vega sarà ancora in Italia stasera a Corigliano d’Otranto (Le) – Sud Est Indipendente Festival; il 16 luglio – Roma – Casa Del Jazz – Summer Time 2018; 17 luglio – Levico Terme (Tn) – Blues Lake Festival.





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