Spaccio, prostituzione e borseggi. Tutto il degrado della Villa comunale di Foggia

La denuncia del parlamentare pentastellato, Giorgio Lovecchio. “Se non riescono con la villa, come faranno a gestire i Campi Diomedei?”

“Cinquantamila metri quadrati, il secondo parco urbano più grande del Sud, dopo la Villa Floridiana di Napoli, un ingresso principale costituito da un imponente pronao con ventotto colonne, quello della Villa Comunale di Foggia è davvero un gioiello, posto nel centro cittadino, che dovrebbe essere tutelato e valorizzato. Ed, invece, ormai da anni viene frequentemente vandalizzata, imbrattata e violentata da bagordi che non conoscono il valore storico-artistico del sito, derubricandolo a orinatoio pubblico e luogo ideale per delinquere”. La denuncia arriva dal parlamentare pentastellato, Giorgio Lovecchio.

“Spaccio di stupefacenti, prostituzione, borseggi e piccoli furti uniti all’incuria sono all’ordine del giorno all’interno del parco urbano – continua – dove anche le strutture ludiche dei parco giochi sono state trasformate in rottami inutilizzabili per i bambini che, con le famiglie, quotidianamente frequentano o, vorrebbero frequentare, uno dei pochi polmoni verdi della città. Le innumerevoli fontane artistiche come anche quelle poste per ristorarsi durante le passeggiate, sono diventate deposito di foglie, carte e rifiuti di ogni genere”.

“Addirittura le rare attività economiche all’interno della Villa, spesso sono ricettacolo di malaffare: l’anno scorso, infatti, il gestore di un chiosco che, oltre a vendere bibite fresche, spacciava sostanze stupefacenti è stato arrestato in flagranza di reato.
In quest’ottica sarebbe opportuno che, il Comune di Foggia, che ha emesso, da qualche settimana, un bando per l’ assegnazione di due posteggi (chioschi) per la vendita di alimenti e bibite, attivi un controllo attento e rigoroso per evitare di affidarli a persone poco idonee e causare il ripetersi di spiacevoli ed incresciosi episodi”.

“Impossibile, altresì – prosegue -, dimenticare l’incendio che circa un anno fa divampò dalla parte di via Scillitani, coinvolgendo erbacce e folta vegetazione, sicuramente dovuto all’incuria nella gestione del verde e nello scarso controllo. Ultima nota dolente, di qualche giorno fa, il furto delle sculture dedicate alle figure di due eroi come Antonio Mendolicchio e Moisè Maldacea unitamente ad un pluviale di rame di una tettoia. Insomma una situazione insostenibile per un parco che dovrebbe essere il fiore all’occhiello e rappresentare una risorsa social-culturale ed invece è diventato un peso ingombrante e difficile da gestire per la città di Foggia. Lo spazio interno della Villa Comunale, viene raramente utilizzato dal Comune di Foggia per iniziative culturali e ludiche preferendo sempre la zona del centro storico, e lasciando, quindi, che lo stato del parco Karol Wojtyła diventi sempre più complicata da recuperare”.

“Come cittadino – conclude – , ancor prima che come Portavoce Nazionale del M5S, chiedo al Comune di Foggia e agli altre istituzioni preposte una maggiore vigilanza e tutela della Villa Comunale di Foggia che deve tornare ad essere il giardino colorato che tutti noi abbiamo imparato a conoscere. Dalla valorizzazione del patrimonio storico culturale cittadino, può certamente rinascere la città. Mi preme, infine, porre una questione che credo non sfuggirà all’attento lettore. Alla luce di quanto suddetto, vista l’assoluta incapacità di gestire uno spazio di cinque ettari come il parco della Villa Comunale, mi chiedo come si possa pensare di poter gestire uno spazio quasi cinque volte più ampio e complesso come ‘Campi Diomedei’, che sorgerà nell’area dell’ex Galoppatoio, e quali saranno i costi che graveranno sulla gestione del Comune di Foggia, già gravemente indebitato, e quindi sui cittadini foggiani. Auspico, quindi, che si possa ripensare seriamente a rivedere questo progetto.