Tutti i limiti del Trasporto Pubblico Locale nel report della Provincia di Foggia. Le osservazioni della Fast

 Nel report il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università Federico II di Napoli ha tracciato anche tutti i punti di debolezza del TPL provinciale in vista delle gare d’ambito differite a fine 2019

I sindacati del Trasporto Pubblico Locale (TPL) si stanno organizzando per rispondere punto per punto al lungo rapporto di aggiornamento del Piano del Trasporto della Provincia di Foggia diffuso a Palazzo Dogana qualche settimana fa. Nel report il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università Federico II di Napoli ha tracciato anche tutti i punti di debolezza del TPL provinciale in vista delle gare d’ambito differite a fine 2019.

Anzitutto i bus e treni locali sono dei servizi di TPL sottoutilizzati; le linee gomma sono in perenne competizione con analoghi servizi regionali su ferro; le frequenze per alcune linee non sono commisurate alla domanda di mobilità (ovvero sia maggiori e quindi corse sotto-utilizzate, che minori e quindi corse affollate); il parco veicolare è spesso inadeguato soprattutto per quello circolante sulle  linee che transitano per i Monti Dauni caratterizzato da strade tortuose per le quali occorrerebbe una tipologia di autobus di dimensioni minori che comunque sarebbe compatibile con la domanda media trasportata/corsa;  esiste una pluralità di titoli di viaggio che non agevola (e spesso complica) l’intermodalità tra linee gestite da operatori differenti; c’è una  evasione, che seppur non elevata, è presente e comunque riducibile. Ed infine la qualità dei servizi di TPL è sovente non elevata o quantomeno migliorabile.

Non un bel quadro quello definito dai consulenti dell’amministrazione Miglio. Dal report, mentre in Regione Puglia è tornato l’assessore Gianni Giannini ai Trasporti, emergono anche tutti i servizi da mettere a gara nelle città servite dal TPL.

Km e linee

Sono 8 le linee a Cerignola pari a 428.594 km di percorrenza, ben 60 le linee del capoluogo con una enormità di chilometri pari a 3.844.296, 8 linee a Lucera gestite da Ferrovie del Gargano pari a 285.904 km, 13 a Manfredonia sempre di Ferrovie del Gargano con 412.481 km finanziati dalla Regione Pubblica, 1 a Mattinata che percorre 8.104 km all’anno, 3 a Monte Sant’Angelo con 227.690 km, 8 linee a San Giovanni Rotondo con 458.118 km e 5 a San Severo con 265.340 km. Per un totale chilometrico nella Pentapoli allargata di 5.930.527 km. È questo il valore complessivo attribuito all’Ato.

Le criticità

La Fast Confsal ha presentato le sue osservazioni ricordando le linee guida e gli obiettivi presenti negli allegati del Documento Economico e Finanziario del Ministero delle Infrastrutture, che puntano al +30% della popolazione servita dall’Alta Velocità entro il 2030, alla ripartizione modale della mobilità urbana con 40% di trasporto pubblico e il 10% di mobilità ciclopedonale, al +20% km treno/tram per abitante in aree urbane entro il 2030, ad un massimo di 2 ore per accedere ai porti e ad aeroporti della rete laddove l’Unione Europea abbassa il dato ad un’ora e al +50% di trasporto ferroviario merci entro il 2021.

“Per ciò che concerne gli strumenti di programmazione comunale ha tenuto in considerazione e valutato i piani urbani della mobilità approvati dai Comuni come quello che sta realizzando infrastrutture dedicate a Candela? Nel rapporto si parla di progetto di treno-tram o anche di Bus Rapid Transit, ma vi è una variazione considerevole, ciò potrebbe far generare dispersioni di risorse pubbliche già investite come alcuni interventi effettuati e realizzati sulla Foggia-Manfredonia ribaltando così un sistema gomma/ferro che ha ottimi risultati finora ad esempio sulla tratta Foggia/Lucera”, hanno scritto dalla Fast.

Il sindacato ha i suoi numeri. Delle 60 corse mappate per Ataf a Foggia, solo 35 partono davvero dai diversi capolinea. Sulla linea extraurbana Foggia a Manfredonia sono impegnati ben 88 pullman Ferrovie del Gargano e Sita e una ulteriore revisione del trasporto su gomma con un Bus Rapid Transit anziché il treno tram previsto sconvolgerebbe gli indirizzi anche perché fanno notare su quei binari non ancora elettrificati esiste però il  SCMT ossia il Sistema di Controllo Marcia Treno, già attivato e che manca invece alla Sud Est del barese.

Solo dal 10 giugno saranno riattivati i treni per Siponto, finora i viaggiatori hanno dovuto utilizzare il servizio sostitutivo su gomma gestito per conto di Fs da Ferrovie del Gargano. Ma si chiedono alla Fast: “Se sulla Foggia-Lucera abbiamo tolto i pullman dalla Statale e il servizio va bene con oltre 3mila viaggiatori al giorno perché lo stesso non può accadere sulla Foggia-Manfredonia eliminando gli 88 pullman dalla Statale 89?”.

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