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Home - Sia: tutti in attesa della decisione di Grandaliano, mentre i sindaci riottosi cominciano ad emanare ordinanze pro privati

Sia: tutti in attesa della decisione di Grandaliano, mentre i sindaci riottosi cominciano ad emanare ordinanze pro privati

Di Redazione
23 Maggio 2018
in Turismo
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“Siamo tutti in attesa di notizie”. Si esprimono così i sindacati, che seguono la vertenza della nettezza urbana Sia a Cerignola e negli altri Comuni del Consorzio Foggia 4. Dal vertice in Prefettura col lancio di cicoria da parte dei dipendenti sono passati già 11 giorni. Il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti dell’Ager, l’avvocato Gianfranco Grandaliano (al centro nella foto in alto) non ha ancora definito nulla di certo, oggi è fuori Bari. Giovedì i sindaci si raduneranno in commissione Ambiente in Regione Puglia, mentre il giorno dopo è convocato un tavolo monotematico all’Ager anche se notizie dell’ultima ora fanno presagire uno slittamento del vertice decisivo al prossimo 30 maggio. L’agenzia nei giorni scorsi ha ribadito che non ci si può affidare neanche temporaneamente a gestori esterni così come stanno tentando alcuni sindaci con degli atti ad hoc.

A Trinitapoli il sindaco Francesco De Feo ha emanato una ordinanza con valenza “fino a quando non cesserà lo stato di pericolo alla salute e perdurerà l’interruzione del pubblico servizio” affidando il servizio alla ditta RIS S.R.L. e alla ditta ECOTER SRL per la raccolta delle varie tipologie di rifiuti in caso di inadempienze di SIA S.R.L. per i mesi di aprile e maggio 2018 con una spesa presunta di 50mila euro. È invece di oggi l’ordinanza del collega di San Ferdinando di Puglia che incarica le ditte Ecodaunia e MultiserviziDuemme allo smaltimento della monnezza.

Intanto è diventato virale il video di qualche giorno fa proprio di Francesco De Feo nel corso del quale ancora una volta si è scagliato contro il suo omologo mascaniano Franco Metta. “Il sindaco di Cerignola era entusiasta di vedere Aseco, accettava che fosse Aseco a gestire l’impiantistica. Ricordo che in quella occasione fu chiesto a chiare lettere che qualsiasi intervento fosse pubblico. Può oggi essere considerato solo Metta l’unico sindaco senza macchia? Se non è ridicolo, poco ci manca. Non è che il signor Metta ha così realizzato i suoi obiettivi con la mancata realizzazione del VI lotto?”, si chiede retoricamente beffardo De Feo, ricordando il valore dei terreni del VI lotto e dell’impiantistica che uniti fanno ben 20 milioni di euro, che per il 45% sono di proprietà del Comune di Cerignola, che detiene la quota più importante dentro il Consorzio. “Non è che l’obiettivo di Metta era far perde le quotazioni alla Sia per farla diventare facile preda per i privati? Per Aseco Metta non parlò di colonizzazione”, è l’invettiva del leader di Rinascita Trinitapolese.

Dal suo canto Metta appare fatalista alla nostra testata web e ribadisce alcuni concetti: “La SIA vogliono ucciderla. Non pagano il giusto. LA SIA per questo va in difficoltà. Hanno incaricato quindi ditte private per sostituirsi a SIA. Pagano i privati con quanto dovrebbero dare a SIA e dunque ne aggravano la crisi.Quando saremo sommersi di rifiuti invocheranno aiuto e arriverà AMIU PUGLIA. Che si papperà anche gli impianti che sono il vero obbiettivo. E in SIA applicheranno il metodo Foggia. Basta chiedere agli ex dipendenti Amica come furono trattati. Ovviamente i costi cresceranno. E questi statisti pagheranno ai privati quello che hanno negato a SIA.  Ho fatto il diavolo a quattro per spiegare quanto miope fosse questa scelta. Ma non lo capiscono alcuni. Non vogliono capirlo altri”.

Tags: CerignolaGianfranco GrandalianorifiutiSia
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