Monnezza da Roma in Puglia, Emiliano contestato. E sul rimpasto il governatore prende tempo

Almeno 150 tonnellate potrebbero arrivare a Passo Breccioso ed altrettante negli impianti di biostabilizzazione di Cavallino, Poggiardo e Conversano. Ma piovono accuse

Stretto tra Ilva, Xylella e monnezza romana, il governatore pugliese Michele Emiliano potrebbe prendersi ulteriore tempo per riequilibrare la sua squadra di governo sul Lungomare Nazario Sauro. Di certo c’è solo il reclamato ritorno di Gianni Giannini ai Trasporti. Secondo fonti baresi, il rimpasto di Giunta “non si farà a stretto giro”, sebbene ormai il presidente possa dire addio a qualsiasi accordo con i pentastellati, opzione difficile a dir la verità anche ai tempi della esplorazione del presidente della Camera Roberto Fico.

Tutto fermo per ora, forse le deleghe saranno assegnate a fine settimana o lunedì prossimo prima del Consiglio regionale. Intanto è polemica sulla Xylella, dove si avvia un rapporto difficile con le amministrazioni locali e le associazioni salentine.

Dopo l’annuncio della rimodulazione del Psr che aveva fatto esultare Coldiretti, è arrivata nei giorni scorsi la proposta della sinistra con il consigliere regionale Abaterusso, che ha presentato le proposte avanzate da Art.1-Mdp/Leu allo scopo di risolvere il problema del batterio che ha messo in ginocchio l’intero comparto agricolo salentino, chiedendo  alla Giunta regionale e all’assessore Leo Di Gioia che il 20% delle somme destinate al PSR (pari a 350 milioni di euro) siano destinate, così come autorizza l’Europa, al problema della Xylella e alla ripartenza del settore agricolo nei territori colpiti dal batterio perché alle tragedie si risponde con un atto concreto di solidarietà nei confronti degli agricoltori colpiti, ma anche con misure che consentano il rilancio dell’agricoltura”.

È appena cominciata e sarai assai lunga la polemica sul tema Ama e sull’incontro tra Emiliano e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, anticipato dal nostro net journal, sulla questione dei rifiuti indifferenziati in eccesso da Roma Capitale. Almeno 150 tonnellate potrebbero arrivare a Passo Breccioso ed altrettante negli impianti di biostabilizzazione di Cavallino, Poggiardo e Conversano.  I due governatori potrebbero parlarsi proprio il 19 maggio nel corso dell’assemblea nazionale dem in cui si decideranno i destini della segreteria nazionale, a cui proprio Zingaretti potrebbe candidarsi, dopo Maurizio Martina.

I pentastellati, nonostante i problemi della sindaca a 5 Stelle Virginia Raggi, sono quelli che mostrano maggior contrarietà all’idea di accogliere i rifiuti romani “È assurdo pensare di accogliere rifiuti da altre regioni quando in Puglia si è fatto poco o nulla per chiudere il ciclo dei rifiuti. La strategia rifiuti zero decantata da Emiliano nella campagna elettorale del 2015 non è stata mai attuata ed è tutto fermo dall’inizio della legislatura”. Così gli otto consiglieri regionali del M5S Puglia Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia e Antonio Trevisi in merito all’arrivo in Puglia di tonnellate di rifiuti provenienti dalla regione Lazio amministrata da Nicola Zingaretti.
“Più volte – continuano i pentastellati – abbiamo denunciato la carenza di impianti pubblici per conferire la differenziata. Ci sono impianti privati molto grandi che vanno al di là della capacità dei singoli comuni, mentre bisogna cercare di dare ordine e costruire impianti pubblici di piccola taglia che soddisfino i fabbisogni delle amministrazioni comunali. Manca una ricognizione della situazione e dobbiamo ancora una volta sottolineare l’inerzia della Regione che non fa partire l’impiantistica pubblica. Da qui in poi bisogna cercare di fare ordine e colmare il vuoto impiantistico che consentirebbe di calmierare i costi della differenziata. Si può fare tanto per migliorare la situazione – incalzano – per questo abbiamo presentato la legge ‘Verso un’economia circolare a rifiuti zero’ a prima firma del nostro Antonio Trevisi, per trasformare i rifiuti in risorse. Una proposta che da oltre un anno è ferma in Consiglio e attende di essere discussa. A quanto pare i pugliesi devono aspettare – concludono – perché il Governatore purtroppo non ha tempo di occuparsi del nostro territorio perché troppo impegnato nelle questioni che riguardano il suo partito”.

Il consigliere regionale e coordinatore regionale di Direzione Italia-Noi con l’Italia, Francesco Ventola ha rivolto al presidente della Commissione Ambiente la richiesta urgente di convocare al più presto il presidente della Regione, Emiliano, in quando detentore della delega sul tema, e il commissario dell’Agenzia regionale sui Rifiuti, Ager.
Anche i due centristi di maggioranza e di opposizione, Napi Cera e Giannicola De Leonardis sono prontamente intervenuti.

“Forse Emiliano dovrebbe spiegare al Consiglio prima, e ai pugliesi dopo, cosa intende fare delle tonnellate di rifiuti che la Regione Lazio vorrebbe impacchettare e spedire in Puglia”, ha chiosato Cera. “L’ SOS di Zingaretti, che vuole liberare Roma dalla incapacità della giunta Raggi ad avviare una seria politica nello smaltimento dei rifiuti, non può essere accolto da Emiliano senza dare spiegazioni ai pugliesi. Sarebbe opportuno dire ai pugliesi se la mano tesa di Emiliano prelude a un eventuale accordo con Zingaretti per tenere banco nelle prossime tormentate scelte del PD, alle prese con una stagione congressuale difficile e piena d’incognite. Insomma, scambio di rifiuti in cambio di reciproco sostegno nella guerra intestina contro Renzi. Certificando, tra l’altro, il fallimento del governo pentastellato di Roma e la sua insipienza nelle amministrazioni locali, come dimostrano anche le figuracce nella presentazione delle candidature per il rinnovo dei consigli comunali di molte città, comprese quelle in Puglia. Emiliano tenga a freno Grandaliano, e venga in Consiglio a spiegare le modalità di un accordo con la Regione Lazio, tenendo fuori ogni calcolo politico nella corsa per la segreteria del PD”.

Anche De Leonardis stigmatizza il riserbo dell’operazione, di cui il Consiglio regionale è stato tenuto all’oscuro. Schietto nel suo intervento il neo fittiano: “Credo che prima di tutto vada fatta un’opportuna analisi dei benefici e dei costi per le nostre comunità, prioritaria rispetto al principio di solidarietà tra Regioni. Le piramidi di rifiuti ben visibili lungo la tratta Foggia – Bari, per fare solo un esempio, alimentano ulteriori e fondate perplessità, e in ogni provincia la situazione è al limite. E l’assenza da mesi di un assessore all’Ambiente aumenta il disorientamento e i ritardi in un ambito così delicato. La risposta che appare quindi più logica e scontata sarebbe quindi un cortese ma chiaro ‘No, grazie’”. Ma conclude con un occhio al business: “Tuttavia, qualora fosse considerata invece un’opportunità vantaggiosa e irrinunciabile, discuterne in Consiglio sarebbe opportuno e doveroso. Per rispetto dei diretti interessati e della comunità pugliese”.