Innovazione in agricoltura, Apulia Digital Maker lancia i software per agricoltori digitali

Spazio in Fiera a Foggia per un progetto di alta formazione, unico in Sud Italia, che ha sede nello spazio polifunzionale di “Comtainer”

Spazio in Fiera a Foggia anche per l’agricoltura di precisione e per le innovazioni tecnologiche con l’ITS Apulia Digital Maker, l’innovativo progetto di alta formazione, unico in Sud Italia, che ha sede nello spazio polifunzionale di “Comtainer”, struttura interamente dedicata alle produzioni audiovisive e attività creative e culturali, che ospita anche il Cineporto. Con i corsi dell’Its si può diventare professionista dell’innovazione per il settore agricolo e zootecnico nello sviluppo di progetti di Internet of things, droni, machine learning, smart & precision agricolture.

“L’Its ha deciso di essere in Fiera perché vuole aprire un focus sull’innovazione digitale in agricoltura, noi stiamo svolgendo un percorso di digital farmer nell’ambito dell’agricoltura di precisione, con le tecnologie applicate ad un settore tradizionalmente non tecnologico. Abbiamo invitato le aziende partner che con noi stanno collaborando nella realizzazione del percorso formativo. Molte di queste aziende non sono foggiane. In particolare abbiamo: Agricolus dall’Umbria e Axatel dal Veneto”, ha illustrato a l’Immediato la presidente dell’Its Apulia Digital Maker Valentina Scala.

L’agronoma Sara Antognelli ha raccontato l’essenza di Agricolus, che è un’unica interfaccia “plug and play” e open per l’agricoltura di precisione, un supporto alle decisioni pronto all’uso, dal trattore allo smartphone, dal satellite al campo, che permette di concentrarsi sui processi di campo. Garantisce una maggiore sostenibilità ambientale senza perdere di vista quella economica rivolta a una maggiore produzione, qualità e tracciabilità. “Per una centralina bastano 1000 euro, Agricolus offre la connessione, il nostro prodotto è la piattaforma web che connette. Abbiamo incontrato diversi potenziali clienti, in centro Italia serviamo molti viticoltori grandi. In Puglia mi è sembrato che il settore vitivinicolo e quello cerealicolo siano i più pronti, ma anche i prodotti a ciclo breve, come pomodori e spinaci potrebbero trovare beneficio dalla nostra centralina. Siamo partiti dall’Umbria, ma ora ci stiamo estendendo. Curiamo servizi per appezzamenti di olivo, vite, tabacco e pomodori”.

Operano sulla “smart agricolture” gli ingegneri e gli informatici di Axatel da Vicenza, che per l’agricoltura propongono un sistema “green”, capace di trasmettere su grandi distanze e basato sulla tecnologia radio LoRaWAN, che utilizza dispositivi in autonomia energetica, senza SIM e senza il bisogno di realizzare costose infrastrutture. In Fiera illustravano tre prodotti: una piccola stazione meteo da installare in campagna, un misuratore di umidità e temperatura da conficcare direttamente nel terreno e uno strumento di sessioni e sensori per l’agricoltura. L’imprenditore direttamente dal suo smartphone può comandare a distanza, con una app, il proprio impianto idrico.

La risorsa idrica è scarsa. Come mi posso adeguare? Un software può dirmi come calmierare l’acqua in campo. L’agronomo è il consulente più adatto per utilizzare i nostri strumenti, con la stazione meteo, che costa 2mila euro ed è tutta in acciaio, può qualificare il suo lavoro. In Veneto abbiamo iniziato col prosecco, molti nostri clienti hanno utilizzato il Psr per autofinanziarsi. A Foggia con l’Its stiamo facendo formazione, già 15 ragazzi hanno frequentato il corso, ci cerca di formare i giovani sul territorio. Noi abbiamo una tecnologia che gli altri non hanno, non c’è bisogno di una connessione speciale o di una sim dati, la nostra app comunica a long range. La centrale copre 10 km di raggio, ma nel Tavoliere ne farà anche 20 km per la speciale orografia del territorio”, hanno commentato gli addetti. Verona, Merano, Montebelluna, alcune città in Toscana e nelle Marche. Axatel è anche fornitrice di software per alcune smart cities.



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