È di nuovo incubo racket a Foggia, i cinesi: “Mai ricevuto minacce”. Nessun elemento utile dalle telecamere

Tre atti intimidatori nel giro di due settimane nel capoluogo dauno. I carabinieri che indagano sull’accaduto hanno sentito le vittime che hanno negato di aver avuto richieste estorsive

L’incubo racket è tornato prepotentemente in primo piano a Foggia. Dopo la notte tra il 14 e 15 marzo durante la quale esplosero due ordigni davanti al Bar New Coffee O861 in Piazza Cavour e all’agenzia di scommesse Easy World di viale Pinto, due attività riconducibili alla stessa proprietà, nella notte tra Pasqua e Pasquetta ignoti hanno fatto saltare l’ingresso del “Chinatown”, noto ristorante cinese di viale Di Vittorio. Danni anche agli arredi interni e ad alcune auto in sosta. In frantumi persino le vetrate delle abitazioni al primo piano dello stabile. Insomma, un boato imponente che ha svegliato numerosi residenti che alle 2:30 circa, orario dello scoppio, dormivano tranquilli in vista del Lunedì dell’Angelo.

Sentiti dai carabinieri, i titolari cinesi del ristorante non hanno dato alcuna informazione utile alle indagini e non avrebbero mai ricevuto minacce o richieste estorsive. Purtroppo per gli investigatori nemmeno le telecamere di videosorveglianza si sarebbero rivelate efficaci per stanare i “bombaroli”. Nel giro di due settimane Foggia è ripiombata nel terrore delle intimidazioni alle attività commerciali dopo alcuni mesi di tregua.