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Home - Lega diserta il consiglio, è strappo con Landella. “Per colpa sua non sono stati eletti Splendido e Spezzati”

Lega diserta il consiglio, è strappo con Landella. “Per colpa sua non sono stati eletti Splendido e Spezzati”

Di Antonella Soccio
8 Marzo 2018
in Politica
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“Non vedo un futuro politico per Franco Landella. Il sindaco deve capire che non ha vinto le elezioni, la svolta non c’è stata, Forza Italia non ha vinto. Per colpa sua non sono usciti né Spezzati né Splendido, la gente non ha voluto votare la coalizione, non hanno voluto sbarrare uno dei simboli del centrodestra, per tutte e due le schede”.

Con queste parole il capogruppo de le Lega Alfonso Fiore annuncia a l’Immediato la loro assenza al consiglio comunale che sta per consumarsi a Palazzo Città al Comune di Foggia questo pomeriggio. Non sono piaciuti certi passaggi di Franco Landella su Antonio Vigiano.

“Ricandidando Landella nel 2019 consegneremo il Comune ai grillini. Ormai ha fatto, la sua era è finita, oggi i cittadini hanno votato per il 49% il M5S questo significa che il 49% della città non lo vuole più. Con chi si deve alleare Franco Landella? Ha perso la Lega, Nicola Russo, Cataneo, Pertosa, Fratelli d’Italia, Ursitti, anche Luigi Miranda non potrà mai appoggiare Landella, pena la sua morte politica”.

L’analisi del voto diviene sempre più sminuzzata tra le forze politiche. Il dominio pentastellato è stato un pugno in pieno volto. 22.652 voti in città per la candidata all’uninominale del centrodestra Michaela Di Donna e 21.638 per i quattro partiti della coalizione, con Forza Italia a 12.097 voti e Lega con 6349 consensi a far la parte del leone e Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia con numeri inferiori, rispettivamente 2188 voti e 1004.

Nel centrodestra foggiano i maggiorenti non sottovalutano il risultato del M5S, al cui simbolo sono arrivati ben 36.695 voti, cui si sono aggiunti i 2232 al nome della candidata Rosa Menga da parte di quelli che alcuni chiamano i “bidonisti”.

Nei partiti tradizionali per la città capoluogo erano stati schierati tutti i maggiori esponenti, dai due segretari provinciali di Forza Italia e Pd, Raffaele Di Mauro e Lia Azzarone, fino alla dirigente azzurra, diretta espressione del sindaco Franco Landella. “Se neppure con i segretari si è vinto, vuol dire che i partiti sono finiti, bisogna organizzarsi in un altro modo”, dice un forzista molto critico a l’Immediato.



Il primo cittadino nel 2014 ottenne il 32,41% al primo turno con 27.075 consensi. La situazione in aula al Comune di Foggia oggi è paradossale, gli eletti della maggioranza tra i banchi, di fronte ad un M5S al 49,5%, non hanno più nessun partito di riferimento.

Molti guardano alla stato di cose pre ballottaggio, dove gli unici ad essere eletti in Forza Italia, che prese 9910 voti, furono i tre portatori di consenso: Gianni De Rosa, Mimmo Verile e Consalvo Di Pasqua. Solo il terzo è rimasto fedele alla linea, gli altri come si sa hanno scelto altre strade. Che ne è poi di esponenti politici come Bruno Longo, Raimondo Ursitti, Leo Iaccarino e i consiglieri ex Ncd legati a Franco Di Giuseppe, che nel 2014 valevano 7118? I loro partiti, dalle Destre Unite al movimento di Raffaele Fitto, si sono dissolti. Le sigle politiche che componevano la maggioranza non esistono più. Al loro posto si è imposta la Lega dei tre consiglieri, Joseph Splendido, Antonio Vigiano e Alfonso Fiore, a cui alcuni azzurri fanno notare che non è il loro il merito di certi exploit. “Hanno votato Salvini, non Splendido”, dice qualcuno, mentre i tre sono pronti a stare all’opposizione in attesa di poter indicare il loro candidato sindaco nel 2019.

Il quadro politico è fibrillazione. Landella dovrà ricontrattare con tutti gli eletti nuove condizioni personali. Intanto le due candidate del centrodestra agli uninominali Camera e Senato, Michaela Di Donna e Antonella Spezzati, vergano una nota insieme: “L’unità della nostra alleanza è stata ed è un valore aggiunto, che gli elettori hanno percepito e premiato. Sia pure di fronte all’ondata di sostegno ricevuta dal Movimento 5 Stelle, che ha dilagato in tutto il Mezzogiorno, il centrodestra ha ottenuto complessivamente un risultato che va letto in chiave positiva. Ci siamo riusciti grazie ad una campagna elettorale in cui tutti i partiti della coalizione, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi con l’Italia, hanno dato il massimo, in cui ogni candidato ha lavorato senza sosta per descrivere il nostro programma e le nostre proposte, in cui ogni singolo militante ha sentito il dovere di sacrificarsi come se fosse egli stesso in lista. A ciascuno di loro è doveroso formulare un ringraziamento vero e sincero, non retorico o di circostanza. Perché è innanzitutto grazie a questo lavoro straordinario che è stato possibile costruire quella coesione che rappresenta il patrimonio politico ed umano più prezioso, rispetto alla cui valorizzazione devono essere adesso concentrati gli sforzi di tutti”, osservano.

Tags: FoggiaFranco LandellaLega
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