Elena Gentile tra pescatori e malati di Alzheimer, giornata in riva al golfo per la candidata PD

Un pomeriggio manfredoniano per l’europarlamentare Pd Elena Gentile candidata all’uninominale senatoriale Manfredonia-Cerignola-Bat, un collegio considerato ancora aperto dalle proiezioni nazionali.
Prima tappa al circolo Le Formiche con i pescatori capitanati da Nunzio Stuppiello con la introduzione di Antonio Angelillis.
“Ci aspettiamo ogni bene, per la categoria dei pescatori. Ti abbiamo importunato e non è mancato il tuo impegno a Bruxelles”, ha detto Angelillis. “Se soffre la pesca soffre Manfredonia. Il nostro sogno sarebbe vedere il mondo della pesca unito. Ma se noi potessimo guardare figure positive, questa città potrebbe godere di un benessere maggiore senza guardare a settori che hanno portato sfacelo”.
Nunzio Stuppiello è stato netto. “Tosta è molto tosta, Elena, a livello comunitario si è fatta rispettare ed è stata in grado di darci risposte. La competenza nel nostro settore è difficilissima, sta a noi darle suggerimenti. Siamo in una regione in cui la pesca ha il più alto numero di lavoratori. Siamo secondi solo alla Sicilia, ma lì gli addetti sono migranti. Siamo entrati in una regolamentazione complessa, a questi settori in Europa si possono chiedere sacrifici. Ci sono programmi di conservazione, i pescatori mediterranei sono stati limitati. Uno che viene da 4 giorni in mezzo al mare non può che essere aggressivo. È un settore dinamico, non è come l’agricoltura, abbiamo da prendere decisioni rapide. Ma negli ultimi anni si è parlato pochissimo di pesca, è un lavoro che dà tanta occupazione in Puglia e a Manfredonia. Di tutte le regole positive non ne abbiamo sfruttata nessuna. Abbiamo avuto una svalutazione del nostro prodotto, che ha perso il 18 per cento del valore, perché non siamo mai stati capaci di fare aggregazione”.
Non c’è un prodotto con una variazione di prezzo simile al pesce. C’è la necessità di creare una squadra.
Elena Gentile ha riconosciuto gli errori. “In questi anni non è stata data l’attenzione giusta per questo segmento economico. 4 elettori su 10 non hanno ancora deciso ma possono essere convinti. Il Ministero ha fatto bene, ma a questo Ministro ho sottoposto il tema dello spazio della pesca – ha detto Gentile -. Ho chiamato Martina, il sistema degli sgravi era un ceffone, occorre aprire spazi. Si pesca in tutto il Sud, penso sia necessario istituire e irrobustire il dipartimento della pesca e del mare. In Europa lanciano il tema della economia del mare. Io penso che sia una delle proposte da riconfigurare nei 100 punti del partito. Va ripensato il Ministero della Alimentazione, può questa idea prendere piedi? Penso di sì”, ha assicurato.

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Il Mar Mediterraneo da “un mare di morte e di conservazione archeologica e di biodiversità” deve tornare ad essere un mare pescoso.
“Speriamo che il rossetto non diventi viola – ha osservato scherzando -. Martedì devo andare a Bruxelles, sono stata insignita di un premio internazionale. La rete delle malattie rare composta da medici e famiglie mi consegnerà un riconoscimento che dedico a Bea, la bimba morta di Pietra. Nell’ultimo miglio della mia vita politica vorrei mettere a valore la mia esperienza europea, portando con me tanti risultati. Sono certa che Manfredonia mi aiuterà insieme a Michele Bordo, lui è già a Roma, però”.
La pesca del rossetto è vietata da 7 anni, hanno spiegato i pescatori a l’Immediato, ma pure quella del bianchetto riesce solo sotto costo.
700 famiglie dell’indotto soffrono. Il rossetto vietato in Adriatico è pescato in Liguria, Campania e Calabria. I pescatori manfredoniani lamentano anche la chiusura del mercato ittico. “Ci siamo proposti di gestirlo in consorzio”, commentano. Il Pd nelle sue varie forme – cittadino, regionale e nazionale – è avvisato.
La seconda e la terza tappa sono state promosse dall’operatore sanitario Michele La Torre, che pur aderendo ad Articolo 1 ha deciso di dare una mano al Pd di Elena Gentile per la storia che ha scritto sul welfare in Puglia. Dal volontariato si è passati all’impresa nel sistema di assistenza e cura. 10 milioni di vite in Europa sono impegnate nel lavoro assistenziale.
4 operatori e 3 OSS sono impegnati nel Centro Diurno Santa Chiara specializzato nella cura dei malati di Alzheimer. Sono circa 250 gli anziani malati nel fabbisogno mappato da Vito Piazzolla il manager Asl. Il centro sipontino ospita 30 persone e 15 sono in lista d’attesa.
“L’invecchiamento è esplosivo. Servono investimenti nella diagnostica preventiva, le malattie neurodegenerative aumenteranno. Il tema della denatalità sarà centrale. Ho fatto finanziare con Horizon 2020 il robottino Mario in fase sperimentale oggi a San Giovanni”.
“Se questo centro esiste è grazie ad Elena Gentile e a Nichi Vendola. Col Regolamento 4 del 2007. Prima tutto veniva lasciato ai clientelismo, abbiamo? fatto con loro il nostro investimento e abbiamo aperto un centro che permette di far girare il circuito dell’assistenza e il lavoro di cura. Sposo la causa della Gentile perché possiamo votare in autodeterminazione”.
Bloccate le istanze per i centri in Regione, La Torre ha lamentato l’assenza di politiche nel settore sociale con il Governo Emiliano. “Tutto è fermo”. “Faremo quel che è nel nostro potere per rimettere in moto questo segmento. In Europa si apre la grande stagione del pilastro sociale. Sarà possibile prendere finanziamenti attraverso Banca Etica che ha ottenuto 50 milioni di euro. Ho detto a Michele Gravina di darsi una mossa”.