“Quel bimbo è vivo e vaccinato”. Burioni sul caso Foggia: “Irresponsabili vogliono terrorizzare genitori”

Sono stato informato che in Puglia sono stati affissi dei manifesti nei quali viene correlata la morte improvvisa del lattante con le vaccinazioni. Questa è una bugia raccontata da irresponsabili che vogliono solo terrorizzare i genitori per indurli a decisioni sbagliate per i propri figli e per tutta la società. Spero che la legge possa fare qualcosa contro di loro e ritengo che lo Stato non dovrebbe consentire l’utilizzo delle pubbliche affissioni per campagne di disinformazione che possono avere gravi conseguenze e che vanno contro ai fini perseguiti da leggi dello Stato. Nel frattempo, io faccio il mio dovere spiegandovi perché sono delle bugie, e vi dico che il bambino raffigurato nel manifesto non solo è perfettamente vivo, ma è stato pure regolarmente vaccinato”. Ad intervenire dopo il caso “no Vax” a Foggia è Roberto Burioni, medico e accademico italiano che ha acquisito notorietà con i suoi interventi sui social media contro la disinformazione in materia di vaccini (è autore del libro “La congiura dei somari”, Rizzoli, 2017).

“Poche cose sono atroci nella vita quanto la sindrome della morte improvvisa del lattante – spiega il medico -. Un bambino perfettamente sano viene messo a letto dai genitori che la mattina dopo lo ritrovano morto. Il bambino non si agita, non piange: semplicemente muore in silenzio. Non sappiamo perché questo avvenga. Sappiamo che alcuni accorgimenti ne riducono la frequenza (fare dormire il bambino sulla schiena, non tenerlo nel letto con i genitori, avere la giusta temperatura in camera) ma purtroppo questa spada di Damocle è appesa sul letto dei bambini. Il periodo in cui questa tragedia accade più frequentemente è dai due mesi al compimento dell’anno di vita, con un picco intorno ai quattro mesi. Purtroppo non è cosa rarissima: un bambino ogni duemila muore a causa della SIDS, il che equivale a circa 200 bambini ogni anno solo nel nostro paese”.

“Essendo il periodo di maggiore incidenza di SIDS (tra i due mesi e l’anno di vita) anche il momento in cui i bambini vengono vaccinati accade naturalmente che – per coincidenza – il bambino muoia proprio il giorno dopo una vaccinazione, e questo è accaduto la settimana scorsa a Ivrea, come riportato dai giornali – continua -. Nonostante i manifesti (e nonostante alcune sentenze della magistratura) la ricerca medica ha dimostrato senza ombra di dubbio che i vaccini non hanno nessun ruolo nel causare questa malattia. Studi estremamente affidabili su popolazioni molto estese indicano con certezza che l’incidenza della SIDS è identica nelle settimane precedenti ed in quelle successive alla vaccinazione. Quindi il bambino muore dopo la vaccinazione, e non a causa della vaccinazione. Chi vi racconta il contrario vi sta dicendo, come al solito, una spudorata bugia”.

“In realtà – prosegue – gli studi dicono qualcosa di più. Dicono infatti che nei bambini vaccinati la SIDS accade meno frequentemente. Da questo si potrebbe pensare che i vaccini proteggano da questa malattia, ma probabilmente non è così e quello che si conclude è ben più grave. La ragione della più alta frequenza di SIDS nei bambini non vaccinati secondo alcuni dipenderebbe dal fatto che i genitori che non vaccinano i figli così come non ascoltano il parere dei pediatri riguardo al vaccinare, allo stesso modo non mettono in atto le misure che possono ridurre il rischio di SIDS. Questo potrebbe spiegare la maggiore incidenza della morte improvvisa nei loro figli”.

“Per cui – conclude – non fatevi impaurire dagli abominevoli avvoltoi che, per trarre un beneficio economico personale, vogliono spingervi a mettere in pericolo i vostri bimbi, i bimbi degli altri e tutta la società. Vaccinateli in tutta tranquillità e protestate per campagne che fanno del male a tutto il Paese. In ogni caso, i pugliesi sono fatti di ben altra pasta: ne parleremo nei prossimi giorni, visto che in questa regione dati preliminari indicano una efficacia esplosiva della Legge Lorenzin nell’aumentare le coperture vaccinali”.

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