Rubinetti a secco nel Foggiano, Adoc chiede incontro ad AqP. Caso in Regione

“Un’emergenza sempre più sistemica che riguarda i grandi centri della Pentapoli così come Gargano e Monti Dauni”. Questo il giudizio di Adoc Foggia sulla crisi idrica che sta attraversando la Capitanata.

“Dopo aver assistito all’estate più calda del secolo e un autunno tra i meno piovosi della storia, potremmo dire che si tratta di un’emergenza che non fa notizia. La realtà è che, da quasi 50 anni, non si riesce a sbloccare l’iter per la realizzazione della Diga di Piano dei Limiti, e Acquedotto e Consorzi manifestano crescenti difficoltà nella gestione di reti e Infrastrutture. Secondo stime ufficiali, rispetto all’anno scorso, mancano circa 144 milioni di metri cubici nei quattro principali invasi pugliesi ubicati in Capitanata. Risultato: città, agricoltura, Attività Produttive e scuole costrette a razionare le risorse idriche a disposizione”, dichiara la segreteria di Adoc Foggia.? Per tutte queste ragioni, Adoc Foggia ha chiesto ufficialmente un confronto con i vertici di Aqp: “È ora di fare il punto sulla situazione, dare risposte e trovare soluzioni concrete”.

Sulla questione è intervenuto il presidente del gruppo consiliare dei Popolari, Napoleone Cera. “Mancano i controlli sul territorio e si lascia un paese senz’acqua – ha dichiarato il consigliere regionale -. L’ennesimo disservizio dell’Acquedotto Pugliese lo pagano i cittadini che si ritrovano con i rubinetti a secco perché nessuno ha contralto la capienza idrica nei serbatoi. Inutile aspettarsi qualche avviso da parte di AqP, si lasciano rubinetti chiusi e la gente senza informazioni. L’anno scorso per colpa del gelo, ma, soprattutto del personale sul territorio, numerose zone del Gargano e della Capitanata erano rimaste senz’acqua. Ora, la stagione invernale non è ancora iniziata, e già ci sono avvisaglie che nulla è cambiato, mentre i vertici di Acquedotto Pugliese continuano a ripetere che il personale è adeguato alle esigenze del territorio. Di certo se si va avanti così non servirà nessun personale: se l’acqua non c’ è che senso ha pagare gente per controllare se il servizio funziona?”.