Strade killer nel Foggiano. Dopo ultima tragedia chiesto vertice con urgenza

Chi la percorre quotidianamente, sa quanto la strada provinciale 81, possa essere letale. Soprattutto la notte, a causa della scarsissima illuminazione”. A dichiararlo Gianni Ricci, segretario generale Uil Foggia, Juri Galasso, segretario generale FenealUil Foggia, Enzo Pizzolo, presidente Adoc Foggia, che prendono spunto dall’ultimo incidente mortale, verificatosi il 28 novembre, tra Carapelle e Orta Nova, all’altezza del distributore “Young Oil”, per chiedere ufficialmente l’avvio di una fase di riflessione sullo stato di salute della viabilità provinciale: “Più o meno nello stesso punto, quest’estate fu investito e ucciso un immigrato in bici; due anni fa un ragazzo in moto. La pressoché totale mancanza di pubblica illuminazione, la presenza, in pochi chilometri, di tre distributori di benzina, poderi e attività commerciali, mezzi agricoli e immigrati che in bici si spostano da e verso i campi, unite al cattivo stato della carreggiata e delle cunette, fanno della SP 81 una delle arterie più pericolose della Capitanata. Da anni, come Uil, Feneal e Adoc cerchiamo di puntare la lente d’ingrandimento sull’insicurezza delle nostre strade”.
Al tragico incidente del 28, potremmo unire i sinistri mortali di qualche mese fa sulla Strada a scorrimento veloce del Gargano, quelli ricorrenti sulla Statale 16 (direzione San Severo) e su altre strade provinciali”, proseguono Uil, Feneal e Adoc che hanno già protocollato una richiesta ufficiale di incontro inviata al Presidente della Provincia di Foggia, Francesco Miglio: “Partiamo da quanto accaduto tra Carapelle e Orta Nova per fare una ricognizione sullo stato di salute delle nostre strade. Facciamolo subito e valutiamo il da farsi, prima che altre morti allunghino la lista”.



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