Gino Lisa, Sciagura&co incalzano AdP. Nuova manifestazione in piazza

Il comitato Vola Gino Lisa e tutti gli altri attivisti che in questi anni si sono spesi per lo scalo foggiano stanno organizzando una nuova manifestazione di piazza, forte e decisiva, per avere risposte certe sull’aeroporto a quasi 50 giorni dall’annuncio di Michele Emiliano sulla “soluzione” dell’hub della Protezione Civile. A mezzo stampa il presidente della Camera di Commercio Fabio Porreca ha ricevuto nei giorni scorsi  una risposta sulla richiesta di chiarimenti ad Aeroporti di Puglia, nella quale l’imprenditore avevo chiesto se in merito all’intervento in corso su Bari si fosse “provveduto alla notifica preventiva alla DG Concorrenza della UE e al cofinanziamento dell’opera”. In caso non lo avessero fatto, Porreca domandava “di far conoscere al territorio di Capitanata le motivazioni e gli elementi giuridici alla base di tale decisione, considerato che l’aeroporto di Bari (4,3 milioni di passeggeri registrati nel 2016) rientra nella classe di scali per cui la notifica è obbligatoria e il tetto massimo agli aiuti è del 25% e quindi sussiste l’obbligo di cofinanziamento privato pari al 75% dell’investimento”.

Ma Aeroporti di Puglia ha preferito glissare. Con l’occasione in merito all’aeroporto di Foggia Porreca aveva anche domandato “di conoscere gli esiti e lo stato di avanzamento della procedura tesa ad avviare i lavori di adeguamento infrastrutturale dello scalo”. Ma anche su questo, c’è stato silenzio assoluto.

Sul tema è intervenuto con una lunga lettera il consigliere comunale Marcello Sciagura, che da anni insieme a Marialuisa d’Ippolito, Maurizio Gargiulo e tanti altri accende un faro sull’argomento. “Ancora una volta di più, laddove ce ne fosse il bisogno, AdP a nome del suo Presidente il dottor Tiziano Onesti ha perso occasione per non dire nulla, evitando così di dire cose  che nella sostanza dei contenuti non sono vere. Certamente alcune volte il tacere permetterebbe di evitare di trovare a tutti costi delle giustificazioni che purtroppo non esistono come tali. Questa mia comunicazione ha l’intento di chiarire ai cittadini di Capitanata, direttamente ed indirettamente bistrattati da AdP, la situazione in atto facendo dove possibile una sintesi dei fatti”. Perché per la questione Gino Lisa sono stati usati due pesi e due misure rispetto al Wojtyla di Bari? Questa in soldoni la domanda di Porreca e di tutto il territoro daunio. I fatti sono noti: per l’aeroporto di Foggia dopo che a dicembre 2013 si era espletata la gara per l’assegnazione dei lavori  veniva inviata dalla Regione Puglia alla Direzione Generale Concorrenza della UE una notifica per conoscere se gli stessi finanziamenti, che erano stati accordati  tramite i fondi CIPE 62/2011 per 14 milioni  di euro, potessero incorrere in aiuti di Stato. Mentre per l’aeroporto Wojtyla di Bari il cui fine  è sempre l’allungamento della pista e tanto altro,  finanziato con lo stesso bando con un importo di 34 milioni di euro, tale accortezza non veniva usata. Come spiega il dentista e politico foggiano, “questi lavori  esulano da quelle che sono  funzioni pubbliche in capo alle responsabilità dello Stato che avrebbero in tal modo potuto evitare la notifica”.

E aggiunge: “Addirittura per il Wojtyla la notifica doveva essere d’obbligo avendo lo stesso aeroporto più di 3.000.000 di passeggeri/anno e quindi di maggior impatto sul criterio di interferenza sulla libera concorrenza. Per il Gino Lisa aeroporto con un numero di passeggeri inferiori alle 200.000 unità/anno, per l’allora  normativa (la stessa sarebbe cambiata per quanto riguarda gli aeroporti minori ad aprile 2014),non era obbligatoria la notifica. A tale quesito il Presidente di AdP Onesti replicava adducendo una assoluta incomparabilità dei tipi di intervento. Portando come spiegazione il fatto che già oggi la pista RWY  07/25 ( la pista del wojtyla) dispone dei 3.000 m., realizzati nel 2009 nell’Accordo Quadro sottoscritto tra Ministero dell’Economia e Finanze, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Regione Puglia, ENAC ed ENAV il 31 marzo del 2003 (un dubbio, ma anche quei finanziamenti dovevano essere notificati alla UE). La cosa che però omette di dire è che quella lunghezza realizzata non poteva essere utilizzata a pieno. Ad oggi i metri effettivamente utilizzabili come dichiarato a norma di legge all’AIP Italia sono  in testata 07 ad ovest (uno dei lati della pista) di 2820 m. per il decollo e di 2444 m.  per l’atterraggio. Per la testata 25 ad est  (l’altro lato della pista) i metri a disposizione sono di 2820 per il decollo e 2820  per l’atterraggio. Quindi al momento attuale data la non regolarità  della zona di RESA (Runway End Safety Area, area di sicurezza posta ai lati di entrambe le testate della pista) i metri effettivamente utilizzabili sono 2820 ed il resto è come se non esistesse”.

Aeroporti di Puglia per Bari ha speso 8 anni prima dei fondi senza averne un reale vantaggio. Solo oggi la pista viene riportata a norma, ai  3.000 metri effettivi, mentre prima era utilizzabile al massimo per 2820 metri. Cosa è questo se non un potenziamento? Per questo secondo il comitato Vola Gino Lisa, la notifica in questo caso era resa ancor più necessaria per il Wojtila di Bari in quanto aeroporto con  un numero di passeggeri, come già detto,  di oltre 3.000.000/anno.

“Non si provi a giustificare questi giochi che avete fatto – osserva Sciagura diretto alla società in house della Regione Puglia -. Realizzare in due tempi un’azione non vuol dire renderla diversa, il fine ultimo è un potenziamento ed andava notificato. Il tutto, con la normativa UE vigente,determina che il finanziamento massimo, ottenuto con il fondo 62/2011, sia del 25% con un cofinanziamento obbligatorio di AdP (o di privati) del 75%. Invece voi intendete,a discapito di altri, finanziarlo con il 100% del finanziamento pubblico. Queste sono le risposte che ancora aspettiamo. Continuare su questa linea potrebbe portare al fallimento della realizzazione di un infrastruttura che ormai da tempo il territorio, a nome di tutte le sue variegate forme organizzative ed amministrative vi sta chiedendo. Non penso che il Presidente Emiliano, né gli assessori Di Gioia e Piemontese, anche alla luce di questi fatti, intendano prendersi queste responsabilità. Attendiamo le risposte dovute,  che queste siano accompagnate da fatti, realizzati in tempi brevissimi. Si allunghi la pista del Lisa il finanziamento c’è ed è del 75% il restante 25% potrebbe essere completato dalla proposta di dislocazione di alcuni reparti operativi della Protezione Civile. Se questa soluzione dovesse prevedere tempi lunghi, che la Regione intervenga con il 25% del finanziamento. Per Bari è stato fatto, anche tacendo, per Foggia lo si faccia dichiarandolo apertamente”.





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