Femminicidio, a Foggia la senatrice Donno (M5S): “Fenomeno si sta propagando”

“Femminicidio e violenza di genere, parliamone”, questo il titolo dell’iniziativa promossa dall’attivista pentastellato Marco Pellegrini, che ha coinvolto l’associazione Donne in Rete con il loro kit del Disamorex, l’imprenditrice Daniela Eronia, che ha presentato l’inedito video della sua società che capovolge gli stereotipi di genere sul tema della violenza, finanziato dalla Regione Puglia, e Rosaria Capozzi da sempre impegnata nella gestione delle case di accoglienza per le donne maltrattate e dei centri antiviolenza a San Severo e San Giovanni Rotondo.

Le conclusioni sono state tirate dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Daniela Donno. “È difficile dare info, perché il legislatore segue l’emergenza, ma il femminicidio non è una calamità ma un fenomeno che si sta propagando. Ci sono tante cause. La perdita del lavoro? Assolutamente no, non è questo che porta alla violenza, c’è prevaricazione dell’uomo, che ha nel suo DNA una serie di impronte”, ha detto all’uditorio di donne e attivisti. “È importante che il bambino, e mi riferisco a tutti i sessi, abbia una formazione per capire perché deve escludere la violenza dalla sua vita. Non è utilizzando il membro che si fa di un uomo un soggetto virile”. Mancano gli elenchi sulla violenza di genere, così come un piano nazionale. I due casi di Nicolina e Noemi confermano le forti differenze tra Nord e Sud. “Chi denuncia di solito viene relegato perché ha alzato la testa”.