Vittoria Musumeci e il rilancio (possibile) del centrodestra. “Ma quadro politico resta confuso”

Musumeci con Anna Paola Giuliani e Giuliano Giuliani

di ANTONELLA SOCCIO

Nel centrodestra di Capitanata la vittoria siciliana di Nello Musumeci è stata salutata con grande fervore. È anche scattata una corsa sul web tra tanti ex missini per dimostrare l’antica amicizia con il Governatore della Sicilia. Musumeci, infatti, ha seguito tantissime campagne elettorali nostrane della famiglia Tatarella, di Giandiego Gatta e del compianto ex sindaco di San Severo, Giuliano Giuliani. Proprio nella città dei campanili, il centrodestra si presenta più in salute, con una fiera opposizione al primo cittadino Francesco Miglio e una classe dirigente giovane e preparata sui temi.

Il moderato Nazario Tricarico, fondatore del movimento municipalista Città Civile, guarda con attenzione alla presunta rinascita del centrodestra. “In Sicilia ha votato il 46% dell’elettorato, un dato che certifica uno stato di disperazione, non quello dei cittadini, ma quello della politica e dei partiti. Con tutto il rispetto che si deve al neo presidente Musumeci, il quadro è del tutto surreale, la classe politica vive in una specie di teatro chiuso senza spettatori. Il dato non è grave perché registra – come sento dire spesso – la sfiducia della gente, è grave perché nessun cambiamento è possibile senza la collaborazione della retesenza un patto vero tra chi esercita il potere politico e la compagine sociale”, osserva a l’Immediato.

Al governo siciliano chi rappresenterà Nello Musumeci? La sua risposta è netta. “Se consideriamo il fatto che chi sostiene il Movimento 5 Stelle è – quasi sempre – un tipo di elettore mediamente indignato con qualche residuo di speranza, possiamo affermare che circa l’80% della popolazione siciliana ha preso le distanze dalla sua classe politica. Guarda caso, questo avviene in una Regione profondamente attraversata da fenomeni mafiosi, clientelari, corruttivi in genere. Il Presidente Musumeci ha una bella storia politica alle spalle, viene salutato con speranza, la stessa speranza che suscitò Crocetta all’inizio del suo mandato. Il problema di queste bravissime persone è la incapacità di recidere definitivamente e senza alcuna titubanza quei rapporti politici con impresentabili e vassalli di provincia”. 

Tricarico è stato spesso criticato nella sua San Severo. Lo stesso sindaco Miglio più volte in maniera informale lo aveva invitato a collaborare e a fornire idee alla sua amministrazione. Il dipendente Asl non nasconde le sue titubanze. “Spesso mi viene contestato un certo isolamento, ma dico sempre a chi mi critica che non c’è alcuna possibilità di cambiare le cose cedendo a compromessi politici, anche piccoli. C’è gente che può contare su voti “congelati” illecitamente, se vinci circondandoti di questi personaggi il prezzo che paghi è altissimo. Musumeci, Crocetta e altri, avrebbero dovuto rischiare parlando chiaramente a quel 50% di cittadini latitanti ma liberi che non è andato a votare. Dovevano dire: io chiudo i ponti con i capibastone ma voi aiutatemi. Non è un discorso alla 5 Stelle, è un approccio che dovrebbe essere assimilato e applicato da tutte le parti politiche sane. Isoliamo i delinquenti”.

Nazario Tricarico

Ritiene che il centrodestra possa vincere le prossime elezioni Politiche? 

“Sotto il profilo strettamente politico è chiaro che l’asse si è spostato, il confronto è tra centro destra e Movimento 5 Stelle. Non poteva essere altrimenti, alternanza fisiologica anche se, non lo nascondo, mi sembra che si tratti di fare più un’autopsia che un’analisi. Siamo di fronte ad un quadro politico confuso, retto da convenienze numeriche, elettorali, con grosse contraddizioni di fondo.

Dobbiamo preoccuparci della prospettiva politica che ci viene offerta non di chi vincerà perché ha il vento in poppa. Credo che al momento non ci sia una visione coerente, di ampio raggio, numericamente sostenuta, nel centro destra. Un usato che vendono per “garantito” ma che, oltre agli alti consumi, ha ben poco da dire. Sull’Europa, sull’euro, sui valori, sulle tasse, sulle pensioni, è davvero credibile un’alleanza tra l’ossimoro salviniano (autonomista e sovranista) e gente liberal come Fitto, Parisi e lo stesso Berlusconi? Faccio molta fatica a ritenere quella siciliana una resurrezione del centro destra, a me sembra una estumulazione aiutata dalla candidatura di una brava persona, Nello Musumeci. Il problema è spesso rappresentato da chi cede alla tentazione di candidature forti pur sapendo di rappresentare, sotto il profilo politico, una semplice foglia di fico”.

La soluzione è il civismo di destra? 

“C’è bisogno di una prospettiva politica e – detto con franchezza – non saprei proprio da chi e da cosa ripartire. Oltre all’esperimento municipalista che stiamo provando a lanciare a San Severo con Città Civile, il quadro nazionale non offre nulla di credibile. Il Movimento 5 Stelle potrebbe farsi carico di questo cambiamento ma deve caratterizzarsi con una visione, deve mettere radici, deve motivare idealmente quelli che non si lasciano incantare dalla semplice polemica anticasta. Ad esempio, noi siamo federalisti europeisti, municipalisti, liberali, socialisti, pacifisti, laici. Perché non riusciamo a trovare corrispondenze politiche concrete nel Movimento di Grillo su questo piano? Qualcosa va cambiato, altrimenti ritorneremo alla pornocrazia berlusconiana”.





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