Giovane foggiano aggredito e rapinato tra le scale di un palazzo, arrestato 24enne

Nel corso dell’ordinario servizio di prevenzione e repressione dei reati, agenti della Polizia di Stato della squadra volanti della questura, hanno tratto in arresto il pregiudicato Michele Loffredo, foggiano, classe 1993 per i reati di rapina, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Alle ore 02.50 della notte scorsa, su richiesta della Centrale Operativa della questura, gli agenti hanno raggiunto l’intersezione tra via Manfredonia e viale Fortore per una rapina ai danni di un giovane che ha poi riferito di essere stato vittima di aggressione dopo aver lasciato l’appartamento di una ragazza. Rapina avvenuta sulle scale dell’immobile dove la vittima è stata schiaffeggiata e minacciata di morte per farsi consegnare il portafogli con all’interno i suoi effetti personali, tra cui carte bancomat, postepay e il badge del lavoro, oltre agli occhiali da vista che aveva indosso.

Gli agenti si sono recati nell’immobile indicato dal rapinato, raggiungendo la vittima e la donna con la quale si era incontrato poco prima. Fermato nell’occasione anche Michele Loffredo che ha negato l’accaduto. I poliziotti, però, hanno perquisito il 24enne estendendo i controlli anche al suo appartamento, rinvenendo sotto un mobile dell’ingresso/soggiorno gli occhiali da vista, mentre all’interno del water nel bagno, una tessera di abbonamento ferrotranviaria, badge identificativo del lavoro ed altre tessere tutte parzialmente bruciate, e di proprietà del rapinato.

Loffredo ha tentato di opporsi alla perquisizione spintonando gli agenti e cercando di colpirli senza riuscirvi. Nonostante l’invito alla calma, Loffredo ha insistito scaraventando uno degli agenti contro la parete. Infine è stato placato e ammanettato.

Gli oggetti rinvenuti sono stati riconsegnati al legittimo proprietario che ha sporto regolare denuncia presso la questura. L’agente spintonato è stato medicato presso il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia mentre il 24enne, su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, è finito ai domiciliare in attesa del processo per direttissima.