Foggia e le strade groviera. “Ci sono risorse ma Landella le spende altrove…”

foto di Anna Maria Di Miscio

Mentre la Corte dei Conti del Lazio sulle buche stradali a Roma ha sentenziato che i  dirigenti devono “restituire le tangenti”, a Foggia non c’è ancora risposta per gli esposti presentati ai giudici contabili dagli attivisti di Alternativa Libera e Giorgio Cislaghi del Circolo Che Guevara.

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Impazza sul web la polemica tra il capogruppo del Pd Augusto Marasco e il sindaco Franco Landella per le strade ridotte a colabrodo, assai spesso per colpa dei lavori selvaggi dell’Aqp. Sul tema l’oppositore numero uno Giuseppe Mainiero, capogruppo dei Fratelli d’Italia, ha una sua idea ben precisa. “I soldi ci sono e tanti, basterebbe riscuoterli. Sono diversi i milioni non riscossi afferenti alle multe per violazione al codice della strada. La differenza tra l’accertato e il riscosso è disarmante. Ora la legge dice che il 50% di queste somme, se riscosse, andrebbe reinvestito per la sicurezza stradale, perché vengono dirottate? La legge consentirebbe di dirottare queste risorse ingenti, sempre se solo venissero riscosse, nel rifacimento del manto stradale, nel potenziamento della segnaletica stradale sia orizzontale che verticale, anche al 100%” scrive.

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Parla di conti e risorse anche il consigliere indipendente Giuseppe Pertosa. “Ho avuto modo di leggere le recenti affermazioni del Sindaco di Foggia, Franco Landella, in merito ad alcune tematiche di particolare interesse per la nostra Città e i miei Concittadini, ossia la classifica “Ecosistema Urbano 2017” di Legambiente (inerente anche alle piste ciclabili) che ha visto Foggia precipitare dal 16° al 70° posto, e la presunta mancanza di fondi per la manutenzione delle strade, altra critica situazione sotto gli occhi (e gli pneumatici) di tutti noi”. Secondo l’eletto, “il Sindaco dovrebbe spiegare ai cittadini per quale motivo abbia preferito scegliere di spendere ben 1 milione di euro per il rifacimento di un’isola pedonale che già c’è, quella di Via Lanza (spesa né obbligatoria né necessaria), oltre che spendere 1 milione e 400.000 euro per l’ampliamento fino alla capienza massima dello Stadio Zaccheria (altra spesa né obbligatoria né necessaria), in quest’ultimo caso tramite un emendamento presentato proprio da lui all’ultima variazione di Bilancio”. Pertosa è netto. “Queste risorse avrebbe potuto scegliere di destinarle proprio alle piste ciclabili, che a Foggia sono scarse e impraticabili, ma soprattutto ad alcune strade cittadine, che versano in uno stato prossimo al “Dissesto”. Della serie: “andate allo Stadio ma tenetevi le strade rotte e le piste ciclabili poche e inutilizzabili. Il cittadino foggiano, oggi, fortunatamente si è definitivamente evoluto rispetto ai tempi dell’antica Roma, quando fu coniato il detto “panem et circenses”. L’eletto ex azzurro non le manda a dire sullo stadio.

“La cortesia non mi pare sia stata ricambiata, o meglio, ripagata, considerando che attualmente non risultano versati da parte della Società in questione gli importi che l’attuale Regolamento Comunale prevede a carico dei soggetti privati che hanno in gestione strutture sportive comunali. Dopo le propagandistiche dichiarazioni estive dell’Amministrazione in merito alla stipula della Convenzione tra Comune e Società del Foggia Calcio, speravamo fosse discussa in Consiglio Comunale prima dell’inizio del Campionato, così come correttezza avrebbe voluto. Ebbene, ciò non è avvenuto, tant’è che, assieme ad altri Consiglieri Comunali, siamo stati costretti a presentare una Mozione per far convocare un’apposita Seduta. Chi utilizza strutture comunali è giusto che paghi il giusto, servendosene senza intaccare i superiori interessi della Collettività Foggiana. Quindi, la cosiddetta “prescia” dimostrata da parte di qualcuno per argomenti importanti come l’Orbitale e il progetto di finanza della Pubblica Illuminazione, dovrebbe essere dimostrata anche per tematiche per così dire provocatoriamente di “minor interesse”, come la Convenzione dello Stadio”.