Renzi a Emmaus “tra gli ultimi”. Sorrisi e palleggi ricordando il Foggia dei tempi d’oro

Tappa a Foggia del treno Pd con a bordo l’ex premier, Matteo Renzi. Stamattina, dopo una notte all’hotel Cicolella, il segretario del Partito Democratico ha fatto visita alla comunità Emmaus, definita modello di welfare vincente dall’europarlamentare, Elena Gentile che ha fatto da Cicerone. Proprio per questo Renzi ha scelto la comunità alle porte di Foggia per la sua tappa nel capoluogo dauno. Poi su Facebook ha spiegato i motivi: “Quando qualcuno parla di periferie io penso subito a tutti i soldi che il Governo dei Mille Giorni ha messo: oltre due miliardi di euro. In questo viaggio in treno, faticoso ma bellissimo, mi sto rendendo conto ogni giorno di più che non bastano i soldi del Bilancio. Sono fiero di aver investito tanto nelle periferie ma non basta. Occorre farsi compagni di strada, di viaggio, di condivisione. Stamattina vicino a Foggia – ha sottolineato Renzi – ho incontrato la Comunità Emmaus. Sono volontari e professionisti che – seguendo l’ispirazione del fondatore, don Michele, sacerdote salesiano – si dedicano agli ultimi. Alle periferie dell’anima, non solo alle periferie fisiche. Tossicodipendenti, innanzitutto. Ho ascoltato parole bellissime, stamani. Di dolore ma anche di speranza”.

Con Elena Gentile

“Un gruppo di migranti che vorrebbero essere semplicemente chiamati per nome, senza odio e senza paura. E le esperienze dell’associazionismo, dell’impresa agricola, del terzo settore. Ho ascoltato, scherzato, sorriso, persino palleggiato ricordando il Foggia dei tempi d’oro. Ma soprattutto ho capito una volta di più che non dobbiamo stancarci di dire quello che abbiamo fatto durante gli anni di governo, ma dobbiamo rilanciare. Andare avanti. Quei ragazzi hanno diritto a un futuro. E finché l’Italia ha realtà come quella della Comunità Emmaus possiamo essere fiduciosi. La politica deve fare di più per queste periferie esistenziali, non solo periferie geografiche. Proviamoci, tutti insieme. Ogni giorno questo viaggio in treno ci insegna qualcosa di più. Grazie amici, avanti insieme”. Poi Renzi si è recato in stazione per proseguire il suo viaggio verso Barletta.