Niente più cannabis dall’Olanda, da Foggia il grido di dolore dei malati di sclerosi multipla

Andrea Trisciuoglio

Non c’è più cannabis terapeutica per i pazienti malati di sclerosi multipla. Il foggiano Andrea Trisciuoglio, tra i più attivi sostenitori della battaglia per la legalizzazione, oggi è agli Ospedali Riuniti di Foggia per ritirare l’ultima razione mensile di Bediol, prodotto dalla casa farmaceutica olandese Bedrocan. Il farmaco è realizzato con cannabis sativa a medio-basso livello di Thc e un livello medio di Cannabidiolo non psicoattivo (CBD) utilizzata in molte patologie, con effetti analgesici e antispastici. Il percorso di Andrea è iniziato nel lontano 2009 e adesso rischia di interrompersi bruscamente. “Dall’Olanda ci hanno detto che è terminata la quantità prevista per quest’anno – spiega a l’Immediato il presidente dell’associazione LaPiantiAmo -. Migliaia di malati fanno la mia trafila ogni mese, seguendo il percorso del medico prescrittore nelle Asl e negli ospedali pubblici. È l’unica via possibile per via del costo elevato del farmaco nelle farmacie galeniche. Ora molti pazienti come me che trovano in queste cure l’unica risposta possibile sono disperati. La Regione Puglia ha approvato all’unanimità la nostra proposta, ma il ministro Beatrice Lorenzin non dà risposte. Una cosa è certa, tutte le battaglie antiproibizioniste hanno una caratteristica comune, vengono vinte quando scendono in campo i malati”.

Per Trisciuoglio, non si tratta di “disobbedienza civile”, ma di un percorso “logico” per dare una risposta ai disabili: “Se avessi cominciato prima la terapia, molto probabilmente ora non sarei nemmeno sulla sedia a rotelle. Il tempismo è importante, anch’io ero sano e mai avrei pensato di ritrovarmi in questa situazione. Per questo dico che non si può più attendere per la legalizzazione. Mi sono proposto di essere una speranza proprio per tutti quelli che speranze non hanno più. Marco Pannella è morto ma le sue battaglie no. Proprio perché non si può più attendere ulteriore tempo e vista l’incapacità di produrre il quantitativo di cannabis per tutti i malati italiani, chiedo che il ministero della Salute risolva in qualche modo questa emergenza sanitaria”.

SCHEDE/ La canapa in Italia

La cannabis terapeutica (sativa) in Italia è legale, può essere acquistata dietro presentazione di ricetta medica (la ricetta bianca, con costi talvolta notevoli, che superano i 30 euro) oppure ottenuta attraverso le Asl di competenza, ma sono solo 11 le Regioni che hanno legiferato al riguardo e che quindi permettono cure gratuite e solo per alcune patologie. Il procedimento è di per sé farraginoso e pochi medici la prescrivono nonostante sia accertato che la canapa medica cura o allevia numerose patologie e stati dolorosi come la sclerosi multipla, il glaucoma, il dolore oncologico e post-operatorio, l’emicrania, nausea e vomito da chemioterapia, anoressia dovuta all’Hiv e altre. Gran parte della cannabis terapeutica distribuita in Italia è di origine olandese, una piccola parte è la FM2, una varietà di cannabis autorizzata da Gennaio 2017 e prodotta dallo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze, che ha l’obiettivo dichiarato di coprire il fabbisogno nazionale, ma di fatto, a fine anno, arriverà forse a 50 chili: il fabbisogno nazionale stimato dal ministero della Salute è 100 chilogrammi l’anno. Una stima in costante aggiornamento, viste le crescenti richieste dei pazienti. Lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze prevede che abbiano bisogno di cannabis terapeutica circa 3mila persone, ma non esistono cifre ufficiali e il bacino dei pazienti è potenzialmente molto più alto. La FM2 è un simil-Bediol, si avvicina al medicinale olandese ma non è uguale.

I farmaci

Il Sativex: è un farmaco a base di due soli estratti di cannabis, è uno spray ad uso orale e a base alcolica, è prescrivibile da specialisti ospedalieri solo per gli spasmi provocati dalla sclerosi multipla dopo che gli altri trattamenti tradizionali non abbiano funzionato. Il costo al pubblico, se non rimborsato dal sistema sanitario, è di oltre 700 euro per un mese di trattamento.  Il Bedrocan: si tratta di infiorescenze che vengono prodotte in Olanda e utilizzate in tutta Europa come cannabis terapeutica. Esistono 5 varietà disponibili in Italia, ognuna delle quali ha una specifica composizione e si adatta meglio a diverse patologie: Bedrocan, Bedica, Bedrobinol, Bediol. Non esiste una sola modalità di assunzione: si può vaporizzare, assumere in cibo o liquidi, assumere con tabacco. La FM2: è la varietà prodotta dallo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze, che ha una composizione simile al Bediol ma viene lavorata in maniera diversa, cioè polverizzata: questo esclude alcune modalità di assunzione come la vaporizzazione o in sigaretta a vantaggio di altre.





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