Pubblica illuminazione a Foggia, Mainiero getta ombre sul mega appalto. “Carte in Procura”

“Basterebbero 2 milioni l’anno, anziché 2 e mezzo, per gestire la pubblica illuminazione. Ma sembra che l’idea della Giunta Landella sia quella di spendere 10 milioni in più, ipotesi avvalorata dal fatto che non si è pensato nemmeno un momento di fare una gara pubblica”. Giuseppe Mainiero, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, denuncia le “gravi omissioni nella procedura” che avrebbe dovuto prevedere un confronto nel merito dei progetti delle imprese – Ati Sitie Impianti Industriali S.p.A. – GO4GREEN s.r.l. e la Selettra S.p.A – e un dialogo competitivo successivo. Sì perché la portata dell’affidamento “ipotecherà le decisioni del Comune per i prossimi venti anni”. 

“La Selettra, prima esclusa e poi inserita nuovamente nel procedimento, non è stata tenuta in considerazione per questioni di scarso rilievo, che tuttavia hanno preso il sopravvento rispetto a questioni dirimenti come la manutenzione, che assorbe circa il 50 per cento dei costi complessivi. Invece, si è dato peso all’adeguamento di circa mille pali – su quindicimila – in ghisa Neri, il cui costo non supera i 200mila euro in 20 anni. Una comparazione del genere lascia molti dubbi sulla discrezionalità adottata in questo procedimento, per questo voterò contro in Consiglio e scriverò alla Corte dei conti perché si sta scegliendo il progetto che costa di più”.

Durante l’incontro di questa mattina con i giornalisti, Mainiero ha ripercorso le tappe dell’iter che sta portando all’affidamento dell’importante concessione.  “Dopo un discutibile iter amministrativo, a luglio 2017, con un provvedimento irruente, la Giunta approvò la relazione tecnica del dirigente Paolo Affattato e ‘fulmineamente’ calendarizzò la seduta del Consiglio comunale volto a deliberare l’aggiudicazione della ‘luce a Foggia’ in capo a quella che forse deve vincere. La seduta andò deserta per mancanza del numero legale. Landella poi, ritemprato dalla pausa estiva, ci riprova chiedendo una conferenza dei capigruppo e la immediata ‘ricandelarizzazione’ dell’accapo. Nella circostanza omette però di comunicare alla stessa Conferenza, siamo ai primi di settembre, che il ‘procedimento amministrativo’ era stato riaperto dal dirigente e dallo stesso Landella, allo scopo di superare la illegittima esclusione della Selettra S.p.A. invitando la stessa a chiarire i rilievi contenuti nella relazione. 

Oggi 3 ottobre 2017, quanto meno forzando il Regolamento, il presidente del Consiglio comunale Miranda, nella seduta di approvazione del Bilancio consolidato (da sempre valutato in seduta monotematica per la sua delicatezza) del 5 ottobre 2017 inserisce irritualmente altri punti all’ordine del giorno, ovvero la proposta della concessione attraverso progetto di finanza della pubblica illuminazione. Landella questa concessione la vuole a tutti i costi (a dire il vero un po’ alti) e con la sua Giunta il 21 settembre 2017, con la delibera n. 87, approva la relazione di analisi comparativa tecnico-amministrativa e invia la deliberazione al Consiglio comunale confermando che la ‘[..] proposta della Sitie Impianti Industriali Spa E GO4GREEN SRL possiede i contenuti necessari a soddisfare l’interesse pubblico in funzione del quale il programma dei lavori possa avere attuazione nonché di maggior interesse conforme a quanto stabilito dal D. Lgsl 50/16 […]’. La società Selettra S.p.A. – prosegue – in una articolata nota di riscontro alla relazione che di fatto la escludeva per l’ennesima volta evidenziava una serie di anomalie procedurali tra le quali la circostanza che i rappresentanti della costituenda Ati hanno potuto incontrare la ‘struttura tecnica del Comune di Foggia’, potendo perfezionare così la proposta. La Selettra S.p.A. invece non ha potuto incontrare manco l’usciere”.

Inoltre sulla circostanza, ha proseguito il consigliere, “vorrei capire la ragione, e a quale titolo, agli incontri presiedesse e disponesse oltre al dirigente dell’Ente, Paolo Affatato, anche Antonio Bruno Antonio”: “l’incarico di Energy Manager – chiosa -, sempre rimettendomi a quanto affermato dal dirigente Affatato non si è mai perfezionato: ‘Il contratto  – ha riferito – non è mai stato perfezionato in radice per l’assenza di elementi essenziali per configurare come tale lo stesso, in riferimento alle norme che disciplinano la fattispecie. Da questo punto di vista, infatti, all’ingegner Antonio Bruno non è mai stato corrisposto alcun compenso”. Ma il punto dirimente di tutta la questione risiederebbe nella lettera inviata dalla Selettra al Comune il 27 settembre scorso, nella quale vengono riportate le “omissioni” nelle comparazioni dei seguenti argomenti: piano manutentivo, programma di manutenzione ordinaria, programma manutenzione straordinaria, programma manutenzione programmata, disciplinare manutentivo, servizio di pronto intervento, servizio di reperibilità e call center, servizio segnalazione guasti e servizio di gestione con indicatori di performance”

“La società Selettra S.p.A. – conclude Mainiero – ha offerto un canone ridotto rispetto a quello offerto dall’Ati di euro 63.750,00 oltre IVA per anno, ovvero offrire un canone per la gestione integrata di 2.060.000 euro oltre IVA annui. Per inciso, a me sembrano esose ambedue le offerte. Il contenuto della missiva, inoltrata anche ai Consiglieri, impone l’obbligo morale, oltre che giuridico, di trasmettere l’intero fascicolo acquisito in copia alla Procura della Repubblica così che gli uffici possano riscontrare fatti, circostanze e condotte che possano essere di rilievo relativamente alla loro giurisdizione. Da ultimo, mi chiedo, per quale motivo non sia stata fatta una valutazione preventiva delle modalità di affidamento della ‘luce’ foggiana. Io sono sempre a favore delle procedure di massima evidenza e sto ancora aspettando la centrale unica appaltante. Oppure già c’è?”.