Comune Monte sciolto per mafia, Consiglio di Stato respinge ricorso vecchia giunta

Ricorso bocciato e scioglimento confermato per il Comune di Monte Sant’Angelo. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della vecchia amministrazione che si era ribellata alle accuse di infiltrazioni criminali nell’ente. “Contrariamente a quanto sostenuto dagli appellanti – si legge sulla sentenza pubblicata ieri -, le irregolarità amministrative non sono riconducibili ai soli appartenenti alla struttura burocratica dell’ente, ma vi è stata diretta ingerenza degli organi di vertice dell’apparato politico nelle decisioni assunte, verificandosi quella commistione tra ruoli alla quale si è più volte fanno cenno”.

Ora si attende l’ultimo giudizio della magistratura, quello della Cassazione in merito alla incandidabilità dell’ex sindaco Antonio di Iasio, di Vincenzo Totaro e Damiano Totaro.

In estate proprio Di Iasio aveva tenuto una conferenza stampa a Foggia nella quale aveva rispedito al mittente le voci su presunte pressioni dei clan. Accanto a lui il noto legale del capoluogo dauno, Raul Pellegrini. Ma dopo la sentenza del Tar Lazio che aveva confermato lo scioglimento, ecco anche la bocciatura da parte del Consiglio di Stato.