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Home - Parla Metta? La platea gli dà le spalle: proteste per l’istituto Agrario

Parla Metta? La platea gli dà le spalle: proteste per l’istituto Agrario

Di Michele Cirulli
30 Settembre 2017
in Cultura&Società
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Nel calcio spagnolo le tifoserie espongono fazzoletti bianchi in simbolo di protesta, organizzando la cosiddetta “pañolada”, per esprimere disappunto verso la società, la dirigenza o la classe arbitrale. A Cerignola, invece, durante il consiglio comunale tenutosi ieri pomeriggio, gli studenti, i cittadini e gli insegnanti (non solo dell’istituto agrario) hanno dato le spalle alla maggioranza di governo e al sindaco Franco Metta, rei di non considerare le oltre 9000 firme raccolte in difesa dell’istituto Agrario Pavoncelli, al centro di un contestatissimo progetto di alienazione.

Così, ad ogni intervento degli uomini di governo, la platea si è alzata in piedi ignorando vistosamente le istituzioni cittadine. Lo schema si è ripetuto più volte e ha inteso stigmatizzare l’atteggiamento della maggioranza che, nonostante il grande movimento di opinione nato intorno all’alienazione dei terreni dell’istituto agrario, mostra insofferenza (e spesso ha riservato anche offese ai manifestanti) per l’attività di opposizione. La protesta pacifica è nata sin dal primo pomeriggio, quando un centinaio di manifestanti si sono ritrovati in Piazza della Repubblica esponendo cartelli e striscioni dai toni molto chiari e decisi: “L’istituto agrario non si tocca” e un paradigmatico “Si alla cultura no agli affari”. 

La contrapposizione nasce dall’idea dell’amministrazione comunale di cedere 20mila mq di terre presenti nella scuola diretta da Pio Mirra. Da quella cessione, per un milione e mezzo di euro, si arriverà alla costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport “Salvatore Tatarella”, da ubicare nei pressi della rotatoria che connette la SS16bis alla Sp98 (sempre in spazi interni al Pavoncelli). In compenso il privato avrà un’area da adibire a servizio di pubblica utilità, come un ipermercato, che nascerà accanto agli orti urbani, nel recinto dell’Agrario, proprio nei pressi dell’ex Hotel delle Nazioni.

La replica di Metta alle proteste getta benzina sul fuoco: “Che razza di dirigente scolastico e di docenti sono quelli che orgnanizzano 50 minorenni e li istigano a commettere atti di inciviltà dentro l’aula del consiglio comunale? Il presidnete del consiglio comunale Leonardo Paparella mi ha anticipato la sua volontà di segnalare e stigmatizzare in una nota indirizzata alle autorità scolastiche provinciali il diseducativo comportamento del risicato manipolo di docenti dell’istituto che hanno irregimentato una 50ina di studenti per recare offesa ed oltraggio al consiglio comunale. Ho espresso la mia totale condivisione. La condotta dei docenti è stata diseducativa e strumentale”, ha detto Metta. Il tutto per una semplice contestazione, mentre – provocando non poca ilarità- dalla magggioranza si sarebbe voluto mettere ai voti “il turbamento” provocato dalla presenza dei manifestanti.

A dire no al supermercato (e, va da sé, al Palazzetto) una nutrita schiera di associazioni di categoria, il mondo della scuola e dell’università (su quei campi vi sono progetti regionali ed europei in corso), l’assessore regionale Sebastiano Leo, insegnanti, genitori, studenti. Al coro dei “no” si aggiungono anche Nicola Giordano, presidente della Federazione Coltivatori Diretti di Cerignola; Angelo Ippolito, presidente della Confagricoltura di Cerignola;  Leonardo Leonetti, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Cerignola che esprimono “a tutela dell’Istituto Agrario Pavoncelli di Cerignola e a salvaguardia del patrimonio storico e ambientale dell’intero territorio, il totale dissenso personale e per conto dell’Associazione rappresentata verso le azioni intraprese dall’Amministrazione comunale di Cerignola, finalizzate all’edificazione dei fondi rustici che costituiscono l’azienda agraria annessa all’Istituto”. 

I fondi rustici contesi dell’azienda agraria annessa allo storico Istituto Agrario Giuseppe Pavoncelli sono un lascito testamentario del 1868 della concittadina Anna Maria Raffaella Manfredi, vedova Pignatari, col fine di accogliere e mantenere dei giovani poveri e di educarli avviandoli principalmente nell’ agricoltura e a tutt’oggi il Pavoncelli “ha avuto la meritoria azione di perseguire tale fine formando intere generazioni di tecnici qualificati e preparati”. 

“Oggi l’Istituto Agrario Pavoncelli può essere il settore trainante della formazione delle giovani generazioni, considerando che l’economia cittadina è legata soprattutto alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli su una superficie totale coltivata pari a circa 50.000,00 ettari, il più alto valore non solo a livello provinciale ma anche a livello regionale”, proseguono le associazioni di categoria nel documento congiunto. 

Anche il direttore del dipartimento di Scienze agrarie dell’Università degli Studi di Foggia, Agostino Sevi, esprime parere contrario invitando l’amministrazione comunale a scegliere una nuova locazione salvaguardando i terreni storici dell’agrario: “L’alienazione di alcuni terreni in uso all’istituto Pavoncelli di Cerignola per la costruzione di un palazzetto dello sport renderebbe necessario l’espianto di un uliveto super intensivo con indubbio nocumento per le attività didattico scientifiche in essere presso l’istituto Pavoncelli. Conservare all’istituto Pavoncelli integri i terreni ad uso didattico sperimentale avrebbe un particolare significato nel momento in cui le giovani generazioni stanno riscoprendo il valore etico e culturale della terra”, prosegue Sevi. 

Così il comitato di genitori, insegnanti, cittadini e studenti – che in modo permanente stazionano proprio sui terreni dell’agrario – sta conducendo una battaglia raccogliendo firme. Ad oggi si sfiorano le 10mila adesioni e, anche non trattandosi di firme autenticate, dimostrano l’esistenza di un movimento di opinione molto forte. A cui l’amministrazione e la maggioranza di Franco Metta hanno risposto con sfottò, offese (da perdigiorno a manovrati, solo per citarne alcune) e indifferenza. Nel frattempo è stata espletata la gara per l’alienazione delle aree. A parteciparvi è stata una sola di ditta. 

Tags: CerignolaFranco Mettaistituto agrario
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