Dai “ribelli dello stadio” ai giovani calciatori, al via il Foggia Festival Sport Story

Ai nastri di partenza la seconda edizione del Foggia Festival Sport Story, la rassegna culturale che racconta lo sport attraverso le arti, organizzata dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, insieme con la libreria Ubik e la Piccola Compagnia Impertinente. Da un Festival all’altro. L’appuntamento è una sorta di crossing – come lo definiscono i protagonisti -. Si chiude il Festival della Drammaturgia Indipendente “N.U.D.I.” e ha inizio il Festival Sport Story, quest’anno dedicato al grande scrittore argentino Osvaldo Soriano. Un passaggio di consegne quindi, tra il Teatro dei Limoni e la Piccola Compagnia Impertinente.  I dettagli della manifestazione sono stati presentati questa mattina, nella sala “Rosa del Vento” del palazzo della Fondazione di via Arpi.

Il via venerdì 8, per poi proseguire sabato 9 e domenica 10 settembre. Gli ospiti letterari – scelti tra le migliori pubblicazioni della recente stagione editoriale – incontreranno il pubblico di Foggia in Piazza Giordano, nello spazio antistante la libreria Ubik, conversando con giornalisti sportivi della scena pugliese. Il primo giorno sarà presentato “I Ribelli dello Stadio – Una storia del movimento Ultras Italiano” di Pierluigi Spagnolo; e sabato alle ore 19, sarà ospite una grande firma del panorama calcistico, Darwin Pastorin con “Lettera a un giovane calciatore”. “Fervono sempre più le attività della Fondazione – ha detto il presidente Aldo Ligustro -. L’evento costituirà uno degli appuntamenti fissi e culturali di altissimo livello. Chiamarla letteratura sportiva sarebbe riduttivo. Il Festival è pronto a coinvolgere anche i giovanissimi della città. Nel prossimo trimestre – annuncia Ligustro – terrò un corso di Diritto e Interazione dello Sport, presso la Facoltà di Scienze Motorie”. “Come società abbiamo la responsabilità di lanciare messaggi, soprattutto ai più giovani – ha commentato il sindaco di Foggia, Franco Landella -. I valori e l’educazione che nella nostra infanzia si sono concentrati nello sport oggi, non esistono più. La letteratura deve educare non solo i piccoli ma anche gli adulti. Il rischio che stiamo subendo come società è che molti ragazzi abbandonino le scuole e falliscano, ma la colpa è di chi ha inculcato loro certi modelli da seguire. Lo sport – ha concluso il primo cittadino – deve rendere uomini e donne modelli di valore da seguire. L’orgoglio di una squadra di calcio della propria città, come il Foggia Calcio ad esempio, deve arricchire il senso di appartenenza”.

Gli spettacoli del Festival, invece, avranno luogo sul palcoscenico del Teatro “Umberto Giordano” e saranno interamente gratuiti: tra questi, anche una co-produzione liberamente tratta dall’opera di Soriano, in grado di fondere il lavoro di due compagnie teatrali foggiane. In rappresentanza erano presenti Roberto Galano per il Teatro dei Limoni e Pierluigi Bevilacqua della Piccola Compagnia Impertinente. “Ci stiamo divertendo – hanno spiegato -. Porteremo in scena un’opera tratta da ‘Fútbol’ di Soriano, un racconto popolare di gente che gioca a calcio. Sarà una sfida a livello teatrale, ci piaceva far diventare la collaborazione un dato di fatto e in questo caso unire i due festival”. “Da questo Festival viene fuori il carattere inclusivo perché coniuga tutte le realtà: sport, arte, letteratura e teatro – ha continuato l’assessore alla Cultura, Anna Paola Giuliani -, e lo fa attraverso gli strumenti che sono a me a cuore: gli attori locali che fanno parte della nostra storia e della nostra amministrazione”.

Dopo il successo della prima edizione che ha ospitato Paolo Condò, Felice Gimondi, Maurizio Evangelista e Gigi Riva, a curare la rassegna, l’unica e sola in tutta Italia, sarà ancora il direttore della Gazzetta di Capitanata, Filippo Santigliano. “Vorrei puntare l’attenzione sul manifesto – ha precisato -, abbiamo messo due piedi anonimi su un pallone per raccontare la società di oggi. Quest’anno abbiamo lanciato una scommessa: produrre uno spettacolo dedicato a Osvaldo Soriano e fatto incontrare due compagnie foggiane. Oltre le due presentazioni con grandi firme del mondo dello sport, nella terza ed ultima giornata ci sarà “Olimpicamente”, tutti gli spettatori avranno una cuffia e sarà una specie di radio-dramma a teatro”.





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