• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - In Daunia venenum, libere le dipendenti Lufa. Mundi spera nel Riesame

In Daunia venenum, libere le dipendenti Lufa. Mundi spera nel Riesame

Di Francesco Pesante
20 Giugno 2017
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Da sinistra, Mundi, Calvo e Bonacera

Libere le sorelle Sperinteo, segretarie della Lufa srl, l’azienda sanseverese al centro dell’inchiesta “In Daunia venenum”. Il giudice ha accolto l’istanza del legale delle donne, l’avvocato Rosario De Cesare, revocando il divieto di dimora a San Severo. Per l’accusa le Sperinteo si sarebbero occupate “consapevolmente e stabilmente dell’attività di gestione dei flussi di rifiuti in entrata, e all’occorrenza, allegando falsa documentazione per accettare rifiuti non conformi”.

Antonella e Rita Sperinteo, rispettivamente di 37 e 28 anni, avevano respinto le accuse fin da subito sostenendo che si occupavano solo della parte amministrativa. “Della gestione dei rifiuti non sapevamo nulla”, le loro parole durante l’interrogatorio. Le due donne, costrette a trasferirsi in altri centri della provincia di Foggia, potranno ora tornare a San Severo. Il gip – proprio sulla base delle dichiarazioni rese dalle Sperinteo – ha ritenuto “insussistente l’esigenza cautelare” nonostante il parere contrario del pm.

Giovedì a Bari, intanto, il tribunale del riesame valuterà le posizioni di Fabrizio Mundi e Remo Bonacera, due tra i principali indagati nell’inchiesta. Il primo titolare della “Lufa”, il secondo (zio di Mundi, ndr), ritenuto “factotum” dell’organizzazione criminale. L’avvocato dei due, sempre De Cesare, valuterà in queste ore se chiedere la revoca della misura cautelare o la sostituzione in altra misura. Attualmente Mundi è in carcere, Bonacera ai domiciliari. Anche l’avvocato Tenace, legale di Primiano Calvo, ex vicesindaco di San Severo, coinvolto nell’inchiesta, ha proposto il riesame. Per “In Daunia venenum” l’avviso di conclusione delle indagini non è ancora stato notificato. Impossibile stabilire, al momento, la data di inizio del processo.

Tags: Fabrizio MundiFoggiaIn Daunia venenumRosario De CesareSan Severosorelle Sperinteo
Articolo precedente

Svaligiate due abitazioni a Foggia. Rubati anche fucili e Playstation

Articolo successivo

Centro “Pantanella” tra degrado e insicurezza. La denuncia di Gargiulo

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024