Innovazione, Foggia con poche idee: presentati solo 13 progetti (su 141)

“Non sono molte le Regioni che in Italia possono permettersi di investire cifre così ingenti in ricerca e sviluppo – ha esordito l’assessoreallo Sviluppo economico Loredana Capone, presentando i risultati del bando Innolabs –  In Puglia continuiamo a farlo perché crediamo fermamente che sia la sola strada per rilanciare lo sviluppo del territorio”.

Sono state 141 le istanze presentate ieri sul portale Sistema Puglia, al momento della scadenza dei termini, per sperimentare soluzioni innovative in risposta a specifici problemi di rilevanza sociale, come richiesto dal bando Innolabs. L’investimento ipotizzato è pari a 115.327.435 euro, cifra stimata per il valore dei progetti, presentati da 609 soggetti tra imprese – grandi, medie e piccole – e organismi di ricerca per i quali sono stati richiesti 65.888.465 euro, di incentivi.

“I 10 milioni stanziati su Innolabs si sommano ai 30 milioni di incentivi di Innonetwork. L’obiettivo è sviluppare buone pratiche di ricerca collaborativa, condividere conoscenza, talenti e risorse, dare lavoro a ricercatori che possano restare sul nostro territorio – ha continuato la Capone – Tutta la politica degli interventi per ricerca industriale e innovazione, attuata con ingenti risorse stanziate dal POR Puglia, è parte integrante di un ripensamento delle istituzioni che, con politiche adeguate, mira ad accompagnare le imprese pugliesi nei loro processi di ammodernamento e adeguamento ai mercati internazionali, facendo dell’innovazione la leva per la creazione di valore”.

Utilizzando la metodologia dei living lab, Innolabs realizzerà prototipi e soluzioni tagliati sulle esigenze espresse dal sistema dell’utenza e già raccolte nella  mappatura dei fabbisogni, disponibile sul portale di Sistema Puglia.

Dalla collaborazione tra il sistema produttivo e quello della ricerca pugliesi ci si aspetta di potenziare e innalzare la qualità di prodotti e servizi, rendendo le soluzioni maggiormente rispondenti ai fabbisogni reali, e nel contempo consolidare la comunità della conoscenza e dell’innovazione.
I progetti presentati sono distribuiti sugli 8 domini nei quali sono stati espressi i fabbisogni, con una prevalenza di soluzioni per la Salute, il Benessere e le Dinamiche Socio-Culturali (54), seguite a ruota dalle problematiche connesse al settore Cultura e Turismo (51 proposte). Buona la proposta anche nel campo dell’Ambiente, Sicurezza e Tutela Territoriale (41) e delle soluzioni per il Governo Elettronico per la PA (30). Infine sugli altri quattro domini le proposte si sono distribuite come segue: Economia Creativa e Digitale (19), Trasporti e Mobilità Sostenibile (15), Istruzione ed Educazione (9), Energia Rinnovabile e Competitiva (7). Ancora una volta è la provincia di Bari quella da cui proviene il maggior numero di proposte (84), seguita da quella di Lecce (37). Meno significativa la presenza delle altre provincie (TA: 16, FG: 13, BAT: 3).
Per il bando, il Centro Servizi di Sistema Puglia, attraverso il canale on-line di supporto tecnico, ha gestito 233 richieste utente, mentre l’Organismo Intermedio, attraverso il canale on-line “Richiedi Info” ha processato 565 richieste.
“L’intento è aumentare la capacità di dialogo e ascolto attraverso un uso intelligente, inclusivo e sostenibile delle tecnologie – ha concluso l’assessore Capone – perché insieme siamo più competitivi, insieme ce la possiamo fare e la Regione è insieme alle imprese, al vostro fianco”.





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