Don Ciotti a Foggia, appello ai cittadini: “Siate parte del cambiamento”

La Chiesa San Pio X di Foggia ha ospitato ieri sera il presidente nazionale di Libera, Don Luigi Ciotti. Tantissimi i presenti nella parrocchia foggiana che hanno partecipato all’incontro con il presbitero italiano, molto attivo nel sociale e contro i soprusi delle mafie in tutta Italia. Il ritorno in Capitanata di Don Ciotti è coinciso con la festa patronale della chiesa di San Pio X.  Martedì 30 è in programma la processione del Santo per le vie del quartiere. 

Mafia, cultura del cambiamento, educazione, cultura di partecipazione, essere cittadini e realtà del mondo, questi i temi più rilevanti affrontati durante la serata. 

“Si parla tanto di cambiamento – dice Don Ciotti – ma prima dobbiamo capire che il vero cambiamento comincia dentro di noi, perché noi siamo parte di questo cambiamento. Abbiamo il compito di rieducare ed educare alla responsabilità, non dimentichiamo che la dimensione educativa è cosa fondamentale. Il cambiamento che tanto sogniamo e desideriamo ha bisogno di ciascuno di noi. Certo, chiediamo allo Stato, alle amministrazioni, alle istituzioni che facciano la loro parte. Ognuno di noi, però, è chiamato a fare la propria parte, cominciando dalle piccole cose. Ecco, la malattia più terribile è la delega, la rassegnazione di chi dice: tanto le cose non cambieranno mai. Noi invece, siamo chiamati a credere nella lucidità dei problemi e delle difficoltà. Dobbiamo essere parte del cambiamento e non di forme di diffidenza. Serve una nuova cultura di partecipazione, per dare vita e contenuto alla nostra permanenza con onestà, trasparenza e rispetto. In sintesi, un impegno costante di responsabilità. Non abbiamo bisogno di cittadini a intermittenza, ma bisogno di cittadini responsabili. Quello che è successo a Manchester ci ricorda tante altre cose accadute nel mondo e che con il tempo vengono dimenticate e messe da parte. Ricordiamo gli sbarchi davanti all’Isola dei Conigli, tutto il mondo ne ha parlato per giorni, ma poi, solo silenzio. E ancora il volto di un bambino sulla spiaggia della Turchia. Poi tutto è passato, tanto a far notizia è solo il numero elevato di morti”.

Don Luigi Ciotti, in occasione della visita a Foggia, ha voluto incontrare anche i giovanissimi scout della parrocchia foggiana, come spesso fa nei suoi viaggi. Il giorno dopo la Giornata sulla Legalità, il sacerdote di origine torinese si è soffermato sull’argomento di discussione di queste ultime ore. “La legalità non diventi una nuova stagione, una bandiera che sventola a destra e sinistra, un idolo. Dicevo ai ragazzi, la legalità non è neppure un valore, è un mezzo, uno strumento per raggiungere un obiettivo che si chiama giustizia. In questi anni ci hanno tanto parlato di legalità, giustamente, ma bisogna collocarla nel modo giusto, affinché diventi parola di vita, responsabilità, concretezza. Dico questo perché ci hanno rubato questa parola”.

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente è un coordinamento di oltre 1600 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. “Nasce per dire che il problema mafie è un problema trasversale nel nostro Paese”, ha evidenziato Don Ciotti. L’appuntamento di ieri sera è stata anche l’occasione per ufficializzare che la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime della mafia si terrà a Foggia nel 2018. Come sempre il 21 marzo.



In questo articolo: