Controlli sulla sicurezza nei campi, l’Asl punta a ridurre incidenti: “Ogni anno 120 infortuni mortali”

Sensibilizzare i rivenditori e gli utilizzatori ad un uso “corretto” e “sicuro” di attrezzature e macchine agricole e, nel contempo, formare gli operatori tecnici dei servizi delle ASL, addetti alla vigilanza ed al controllo, a comportamenti sempre più uniformi e mirati.
È con questi obiettivi che si è svolto, nell’ambito della Fiera di Foggia e in occasione del Workers’ Memorial Day (Giornata internazionale di commemorazione delle morti bianche) il convegno in tema di prevenzione e salvaguardia di chi lavora in agricoltura. Ad aprire i lavori, il direttore generale della ASL Foggia Vito Piazzolla.
Una due giorni, organizzata dallo Spesal, in collaborazione con la struttura per la Formazione aziendale, in cui riflessioni e confronti in ordine alle Pianificazioni nazionale e regionali hanno contribuito ad ampliare le prospettive di una “agricoltura sicura”.
Spazio, a tal proposito, alle esperienze virtuose sviluppate in alcune realtà regionali quali il Veneto, il Trentino, la Lombardia. La presenza delle parti sociali (Coldiretti, Confagricoltura, CIA, CGIL, CISL, UIL) ha permesso di sviluppare un dialogo sui temi attuali del caporalato, dall’esame della recente legge alla definizione delle condizioni che configurano situazioni di sfruttamento e caporalato. Il convegno ha approfondito, inoltre, gli aspetti tecnici relativi alla revisione delle macchine agricole, i trattori innanzitutto, e all’iter che la norma sul patentino per la guida degli stessi sta avendo in Parlamento, con ripetute proroghe relativamente alla sua entrata in vigore.

Il comparto agricolo presenta, infatti, numerosi problemi nell’ambito della gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori, sia per i rischi specifici delle attività svolte sia per le peculiari caratteristiche dell’organizzazione del lavoro. I dati dell’Osservatorio sugli infortuni nel settore Agricolo e Forestale, compresi quelli che vedono coinvolti soggetti che svolgono attività agricola a titolo hobbistico, evidenziano che ogni anno il numero di eventi infortunistici mortali di operatori addetti alla guida del trattore è superiore alle 120 unità, senza significativi cenni di riduzione.
Al termine della manifestazione, Eugenio Ariano, referente del Coordinamento Tecnico Interregionale per la Prevenzione nei Luoghi di Lavoro, ha ringraziato la ASL Foggia per aver offerto una occasione unica di confronto tra interlocutori governativi (Laurendi di Inail, Catarzi di Unacma, Papaleo di Ferunacoma, Fargnoli del Ministero Politiche Agricole, Mongiello della Commissione Agricoltura della Camera) e regionali (dall’assessore all’Agricoltura Di Gioia ai responsabili di CIA, Coldiretti, Confagricoltura) su questioni critiche che possono essere affrontate e districate solo attraverso un confronto serrato e proficuo.





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