Apoteosi Foggia, festa allo Zaccheria per gli eroi rossoneri. 1 a 0 al Melfi

Clima di festa, coreografie e, soprattutto, la coppa della vittoria per l’ultima in casa del Foggia, già promosso in Serie B. Penultimo turno di Lega Pro contro il Melfi.
Stroppa schiera gli undici titolari senza particolari sorprese: Guarna tra i pali, Rubin, Coletti, Martinelli, Loiacono in difesa, Agnelli, Vacca, Agazzi in mezzo al campo, tridente d’attacco con Maza, Mazzeo e Sarno.
Allo Zac si respira aria di festa. Dagli spalti i tifosi omaggiano i loro beniamini con delle spettacolari coreografie, una grande B al centro delle due curve, il resto è tutto rossonero: bandiere, cartelli, sciarpe e trombette. Prima della festa, il presidente Lucio Fares ha consegnato la maglia delle 100 presenze in rossonero a Vincenzo Sarno.

 

La cronaca

In campo, il Foggia è sempre padrone del campo e al 12′ passa in vantaggio con Martinelli, bravo a sfruttare un rimpallo in area.
Il Melfi tenta qualche ripartenza con l’ex rossonero Lodesani e con Vincente. Al 22′ Maza spara alto sfiorando il raddoppio. Vani i tentativi successivi di Rubin e Mazzeo, quest’ultimo a caccia del gol numero 20. Intanto i tifosi ospiti omaggiano il club rossonero ricevendo in cambio un lungo applauso. “Zaccheria da A. Squadra da B. Rivali in C. Taranto in D”, recita uno striscione. 
Sugli sviluppi di un corner Coletti mette dentro con un colpo di testa ma il gol viene annullato. Squadre negli spogliatoi. 1 a 0 per il Foggia.

Nella ripresa il Foggia sostituisce il suo capitano Cristan Agnelli – che lascia il campo tra gli applausi – con Alberto Gerbo.
Al’82 Rubin crossa dalla sinistra per Sarno, che manda a lato. Mister Diana effettua il primo cambio per gli ospiti, dentro Demontis per Ferraro. Poco dopo, bel filtrante in area tra Maza e Mazzeo, che spara alto ancora una volta. Per il Melfi dentro Mangiacasale per De Vena.
Anche Chiricò e Di Piazza al posto di Sarno e Maza. 
Ritmi piatti nel corso della seconda frazione di gioco, con qualche azione in più del Melfi che tenta di affacciarsi più volte dalle parti di Guarna ma senza far male. Finisce 1 a 0. Via ai festeggiamenti.



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