Figli e figliastri in Metropol, lo stipendio solo per alcuni: “C’è lista preferiti”

“La situazione della vigilanza armata della Provincia di Foggia risulta essere un comparto economico, lavorativo e sociale molto complesso che non armonizza tutti gli attori imprenditoriali del settore nonché le Guardie Giurate che stentano ad esprimere la propria professionalità per la mancanza di tutele a partire dal mancato percepimento delle retribuzioni che in alcuni casi ammontano anche ad oltre 6 mesi”. Questo è quanto fortemente enunciato dal segretario generale della Fisascat Cisl di Foggia, Leonardo Piacquaddio.
“E’ il caso voler definire l’attuale situazione di mancanza di corrette relazioni sindacali con l’Istituto di Vigilanza Metropol – continuano – con il quale il sindacato è in continue trattative per tutte le vicende che stanno coinvolgendo l’Istituto già da dopo l’estate 2016 per ricercare soluzioni compatibilmente condivisibili per alleviare le sofferenze dichiarate dall’impresa di Vigilanza per non ulteriormente incrementare i disagi economici alle Guardie Giurate ed alle proprie famiglie a seguito di ulteriori accumuli di stipendi non percepiti”.
La Fisascat Cisl “pur comprendendo le difficoltà dell’azienda di quest’ultimo periodo tra ostacoli burocratici, giudiziari, prefettizi e, non da ultimo, le problematiche legate al DURC, ritiene non opportuno cogliere positivamente gli atteggiamenti calmierativi messi in campo dal Sindacato nei confronti dei propri dipendenti, innescando atti vessatori verso le GPG”.
L’ Organizzazione sindacale provinciale, esprime nei confronti della Metropol “accorato disappunto sul distinguo di trattamento adoperato nei confronti del suo bacino guardie giurate che ammonta a circa 100 unità, per i quali una parte percepisce lo stipendio ed altri restano a ‘bocca asciutta”‘.
“Il rammarico espresso dalla Fisascat Cisl – continua il sindacalista Piacquaddio – emerge dopo aver messo in campo da parte di quest’ultima, tutte le tecniche di mediazione per non ulteriormente esasperare il clima già fortemente teso tra i propri dipendenti che continuano a registrare le diversità di trattamento come già specificato. È impensabile pretendere efficienza, puntualità, professionalità da chi svolge un compito quotidiano mettendo in discussione la propria vita, soprattutto all’interno di una Provincia come quella Foggiana socialmente molto pericolosa, se non vengono appagati i bisogni primari per soddisfacimento economico ai lavoratori oltre alle normali spese di vita quotidiana per le proprie famiglie, che ulteriormente stanno subendo danni economici per non riuscire a pagare bollette di utenze domestiche, mutui e quant’altro di normale amministrazione familiare. Il sindacato confederale – conclude Piacquaddio – auspica maggiore attenzione da parte delle istituzioni territoriali intravedendo nella Prefettura la massima istituzione promotrice di iniziative di confronti necessari tra tutti gli attori coinvolti al fine di porre rimedio al dissanguamento economico ed impoverimento delle famiglie delle guardie giurate rappresentate”.