Nuovi autobus per la Puglia, investimento da 80 milioni. Ok all’acquisto di 380 mezzi

Tre provvedimenti sul trasporto pubblico extraurbano in bus sono stati deliberati dalla giunta regionale lo scorso martedì 7 marzo. I provvedimenti sono stati presentati questa mattina dall’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, con il dirigente della sezione Tpl, Enrico Campanile. Dopo il parere favorevole della 5a commissione consiliare sui criteri di ripartizione del Fondo nazionale dei Trasporti, la Giunta ha approvato il provvedimento consentendo, da subito, l’erogazione del primo trimestre dei corrispettivi sui contratti di TPL – trasporto pubblico locale – ferroviari ed automobilistici.

“In questo primo trimestre – ha spiegato Giannini – con grande sacrificio la Regione anticiperà direttamente dal bilancio autonomo, le risorse relative al primo trimestre, in attesa del trasferimento dei fondi nazionali. Con lo stesso provvedimento trasferiremo le risorse anche a province e comuni per consentire loro di erogare allo stesso modo i corrispettivi alle aziende da loro contrattualizzate”. E proprio alle province è riservato il secondo provvedimento di giunta. La regione concorrerà alle spese per la redazione e in alcuni casi il solo aggiornamento dei piani di bacino, attività questa, funzionale alla successiva definizione dei servizi minimi di trasporto pubblico che saranno messi a gara il prossimo anno.

Si tratta di un contributo una tantum pari a 33.000 euro per ogni provincia che ne faccia richiesta. Per ultimo, il provvedimento più atteso: la giunta ha deliberato il Programma regionale di investimenti destinati al rinnovo del parco automobilistico per il trasporto pubblico locale. “E’ un ambizioso piano di rinnovamento – spiega Giannini – di 56 milioni di euro, 26 milioni finanziati con risorse ministeriali, e 30 milioni con risorse FSC del Patto per la Puglia, che interesserà il rinnovo del 22% dell’intera flotta extraurbana”.

L’operazione permette l’acquisto di circa 380 mezzi nuovi di fabbrica, in classe di emissione Euro 6, a piano ribassato o equipaggiati per l’accessibilità di utenti a ridotta capacità motoria e/o non deambulanti, dotati di impianto di condizionamento dell’aria, dispositivo per il rilevamento posizione durante la corsa (AVL – Automatic Vehicle Location, tipo Gps), dispositivo per la validazione elettronica a bordo dei titoli di viaggio (es. carte ContactLess, interfacci con i sistemi AVM/AVL), dotazione di dispositivo di conteggio dei passeggeri in salita e discesa, indicatori digitali di percorso.

“Con queste innovazioni dei bus nuovi potremo implementare il biglietto unico bus treno che ha bisogno di infrastrutture omeogenea – ha aggiunto Giannini -. Il contributo unitario massimo assegnabile sarà pari a 146.800 euro e non potrà comunque superare il 70% della spesa sostenuta al netto d’IVA, mentre le aziende concorreranno per il restante 30% del costo complessivo dei rotabili. Attori dell’operazione saranno ovviamente le imprese titolari dei contratti di servizio per il trasporto interurbano regionale e provinciale che esercitano servizi aventi percorrenze superiori a 50.000 Km/anno e per un periodo annuo non inferiore a 100 giorni, nonché le società che effettuano i servizi sostitutivi/integrativi di trasporto ferroviario. Un’operazione dunque che sfiora complessivamente tra investimento pubblico e investimento privato 80 milioni di euro. Ai fini del rinnovo dell’attuale parco autobus interurbano, viste le percorrenze annue dei servizi di TPL di ogni singola impresa, si interverrà prima con la sostituzione di tutti gli autobus E0 ed E1, di proprietà delle imprese interessate, immatricolati in servizio di trasporto pubblico di linea, e poi, con le restanti risorse, per la sostituzione degli autobus E2 in proporzione alle percorrenze annue di TPL effettuate. Contiamo di sostituire: 207 bus E0, 13 bus E1 e 158 bus E2″.

I rotabili saranno intestati alla attuali aziende concessionarie con il vincolo della retrocessione del bene in favore dei soggetti aggiudicatari delle gare per i prossimi affidamenti. Al fine dell’erogazione dei contributi le imprese destinatarie degli stessi dovranno provvedere all’acquisto dei beni mediante l’utilizzo di procedure ad evidenza pubblica. Il consorzio Cotrap, in relazione ai contratti di cui è titolare, al fine di razionalizzare la spesa e conseguire economie di scala, eserciterà le funzioni di centro unico di acquisto in relazione alle quote spettanti alle singole consorziate. Resta salva la facoltà da parte delle singole imprese titolari dei contratti di servizio di associarsi per l’espletamento delle procedure di gara per le medesime ragioni di razionalizzazione della spesa. Le economie generatesi dall’espletamento delle procedure di gara, saranno riutilizzate per l’acquisto di ulteriori mezzi con le medesime caratteristiche dei primi.
“Questo – ha concluso l’assessore – è il primo passo per un disegno più ampio, già tracciato negli strumenti di pianificazione regionale (vedi il Piano Attuativo del Piano regionale dei trasporti 2015-2019 ed il Piano Triennale dei Servizi 2015-2017), che vuole abbinare il rinnovo del parco mezzi gomma e ferro, all’utilizzo delle moderne tecnologie infrastrutturali come il contactless e dispositivi AVM/AVL, necessarie ad avviare azioni smart per un trasporto pubblico sempre più sostenibile, di qualità, comodo e capace di rispondere alle esigenze dei tanti cittadini che ogni giorno per spostarsi usa il mezzo pubblico. Facilitare l’utente nel processo di acquisto dei biglietti, introdurre per specifiche relazioni tariffe integrate ferro-gomma, con risparmi certi per i pendolari è diventato un obiettivo imprescindibile se vogliamo rafforzare la sostenibilità del sistema. Va fatto ogni sforzo per migliorare la qualità dell’offerta al fine di incentivare sempre più l’utilizzo del mezzo pubblico. Con i fondi europei successivamente, ci occuperemo del rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico urbano”.



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