Poliziotti in protesta davanti alla questura. “Ampliare organici e maggiori tutele”

Poliziotti in piazza per chiedere maggiori tutele e stabilizzazione. Oggi, 10 marzo, la prima giornata di protesta contro il riordino voluto dal governo: volantinaggi e presìdi a Roma, davanti al Viminale, alla Questura ed agli Uffici del Dipartimento. L’azione di contrasto e di proposta dell’Ugl Polizia si sposta dal tavolo sindacale alle piazze ed ai palazzi istituzionali e durerà per mesi fino all’approvazione finale del decreto e, se non cambieranno le cose, anche dopo con l’organizzazione di ricorsi. 

Presente anche la Segreteria Provinciale di Foggia con un volantinaggio nei pressi della questura in via Gramsci, stamattina dalle 8 alle 10 in concomitanza con la manifestazione nazionale. Leader della protesta, Giovanni Consalvi. Nel volantino distribuito davanti all’ingresso della questura, numerose le questioni sollevate. 

Stabilizzazione 80 euro e detestazione a 35mila euro. “Siamo sempre stati contrari al bonus degli 80 euro nel Riordino delle Carriere, ma se proprio hanno deciso che deve essere così, almeno che quegli stessi 80 euro tornino, benché lordi, nelle tasche degli aventi diritto. Solo mediante l’aumento di sei punti di parametro per tutti, pari ad euro 86,35 lordi potrà essere garantita la strutturazione del bonus, così come promesso. Invece così non è, prenderemo quattro soldi (l’agente al massimo 37 euro) e la tanto decantata detassazione riguarderà solo i redditi lordi inferiori ai 28.000 euro, il che vuol dire che tutti gli agenti che faranno un po’ più di straordinario saranno fuori da tale beneficio che, comunque, per i pochi che lo prenderanno sarà di circa 30 euro mensili”.

No a concorsi esterni durante la fase transitoria. “Quale risarcimento per le tante perdite di occasioni subite dal personale, tutte le vacanze organiche accumulatesi a seguito dei mancati concorsi, oltre alle opportunità offerte dal Riordino, nella fase transitoria, devono restare esclusiva prerogativa dei soli dipendenti mediante concorsi interni, con eliminazione dei limite dell’età anagrafica, il mantenimento della sede e procedure snelle”.

Ampliamento degli organici e fase transitoria eccessiva. “È eccessiva una fase transitoria di dieci anni. Deve essere previsto subito il ripianamento degli organici (che oltre ad essere fuori riordino, doveva già essere attuato e ora, invece, viene spacciato per riordino e per averlo ci vorrebbero far aspettare altri 5 anni). Molti saranno gli Assistenti capo, Sovrintendenti capo e Sostituti commissari che andranno in pensione prima di poter ottenere il minimo beneficio da questo riordino. Occorre poi un ampliamento degli organici, con particolare riferimento ai ruoli dei Sovrintendenti, degli Ispettori e del Ruolo direttivo ad esaurimento, almeno al pari delle altre forze di polizia. I ruoli intermedi della Polizia di Stato, infatti, per precise scelte ideologiche e culturali della nostra amministrazione, restano molto inferiori rispetto agli omologhi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Tutela di chi non ha avuto nulla nel 1995. Sono moltissimi i colleghi che dal riordino del 1995 non hanno avuto alcun beneficio o addirittura sono stati danneggiati. Questo riordino deve essere l’occasione per ripagarli dei 22 anni di amarezze.

Pari dignità per il ruolo tecnico. “Il ruolo Tecnico merita pari dignità del ruolo Ordinario, per poi procedere ad una revisione del mansionario sicuramente semplificato, ma non annichilito. Invece l’Amministrazione racchiude quell’insieme di specifici sapen  naturalmente in settori in un unico settore di “supporto logistico” da cui attingere alla bisogna, come se il tecnico fosse per sua natura un tuttologo conoscitore dí motorizzazione, telematica, polizia scientifica, sanitario ed equipaggiamento secondo le necessità dell’ufficio di turno”.

Accorciamento dei tempi di permanenza nelle qualifiche. “È necessario un efficace accorciamento dei tempi di permanenza in tutti i ruoli per giungere alle qualifiche apicali il prima possibile, per consentire di guadagnare di più, versare di più e godere, così, di una pensione più dignitosa; in caso contrario resteranno al palo tutte quelle qualifiche intermedie, per le quali ben poco sì intravede se non prima dei prossimi dieci anni”.

Accesso al ruolo sovrintendenti. “Consentire un più agevole e veloce transito al ruolo superiore agli attuali 43.000 Assistenti Capo, fatti colpevolmente invecchiare in quella qualifica, e prevedere per le decine di migliaia dí colleghi più giovani del ruolo degli Agenti/Assistenti con più di quattro anni di anzianità una frequente,cadenzata e stavolta reale, serie di concorsi per il ruolo superiore”.

Ruolo ispettori. “Analoga opportunità vale per i Sovrintendenti. In particolare, in fase di prima applicazione, per tutti i Sovrintendenti capo in occasione del passaggio al ruolo degli Ispettori, con particolare riguardo ai Sovrintendenti del 15°, 16° e 17° corso, senza dimenticare chi ha impiegato 14 anni per diventare Capo. In quest’ottica, onde evitare sperequazioni e scavalchi, vanno tutelati anche i vincitori del concorso per 1400 Vice ispettori, riconoscendo a questi una retrodatazione giuridica e il mantenimento della sede. Attesa la nuova qualifica di Sostituto commissario (ad oggi solo una denominazione), abbiamo chiesto per gli attuali Ispettori Superiori un immediato inquadramento nella nuova qualifica di Sostituto commissario, tenendo presenti anche le problematiche connesse ai Corsi 7^ e 8^ per vice ispettori, per il cui inquadramento alla qualifica di Ispettore superiore deve essere individuata una retrodatazione giuridica che gli consenta l’immediata maturazione del periodo necessario”.

Ruolo direttivo ad esaurimento. “Dopo 22 anni di inerzia e soprusi in danno degli ispettori ante riordino del ’95, non si può chiedere a quei dipendenti di frequentare ancora un corso di sei mesi (in luogo dei 15 giorni previsti per gli omologhi dalle altre Forze di polizia) per tornare, di fatto, al pari dei Marescialli dei Carabinieri e Finanzieri, in barba a qualsiasi principio di equiordinazione. E questo, per 300 posti all’anno forse per i prossimi cinque anni. Molti di questi dipendenti andranno in pensione senza aver mai avuto la possibilità di partecipare e accedere a un ruolo che per legge era loro. Chiediamo una doverosa immediata sanatoria”.

Clausole di salvaguardia per i concorsi non banditi. “Troppe volte l’Amministrazione non ha bandito i concorsi previsti. Per garantire i colleghi chiediamo clausole di salvaguardia per i concorsi previsti dal riordino che non dovessero essere banditi; la clausola deve prevedere, in caso di inadempienza dell’Amministrazione, il riconoscimento della decorrenza giuridica ed economica per gli aventi diritto”. 





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