Pecorella dopo Pecorella? Ma i giovani del Gargano lo stroncano: “Al Parco lavoro inefficace”

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“Cittadini parte attiva del cambiamento. Per dare un futuro al Parco del Gargano rilanciando l’ente con iniziative dal basso”. Queste le intenzioni espresse dagli organizzatori dell’incontro di sabato 28 gennaio, presso la sala consiliare del Comune di Vico del Gargano. “Sono arrivati cittadini da tutto il territorio garganico – fanno sapere i tre promotori, Felice Piemontese, Domenico Ottaviano e Domenico Sergio Antonacci -. Palese dimostrazione dell’importanza e dell’attaccamento che gli stessi hanno verso l’istituzione del Parco Nazionale del Gargano”.

Tavaglione e Ottaviano
Tavaglione e Ottaviano

“Questo incontro nasce dalla voglia di aprire un dibattito sul futuro del Parco. L’obiettivo è quello di guardare al futuro creando una base che si interessi al Gargano. Riconosciamo l’importanza strategica, fondamentale per lo sviluppo del Promontorio, di questo ente e non possiamo permettere che l’imminente nomina presidenziale venga presa nella stanza dei bottoni senza considerare i bisogni della comunità. Nessun attacco personale – ha tenuto a sottolineare Ottaviano – ma una presa d’atto dell’inefficacia del lavoro sinora svolto”.

“A chiedersi ‘il Parco dov’è?’ sono stati in molti – fanno sapere i tre promotori -. I cittadini del Gargano hanno infatti lamentato da più parti l’assenza di questa istituzione ed in modo particolare la scarsezza o assenza di dialogo tra istituzione e comunità, di cui si è riconosciuta la responsabilità non esclusiva del Parco”.

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A marzo si saprà il nome del nuovo presidente, se verrà riconfermato Stefano Pecorella o ci sarà una nuova nomina poiché, come spiegato da Felice Piemontese “il presidente del Parco Nazionale non viene eletto ma nominato dal Ministero dell’Ambiente previa intesa con le forze politiche del territorio e, in modo particolare, con il presidente della Regione”. 

Durante l’incontro si è parlato non solo di prospettive ma anche dell’amministrazione Pecorella. In particolare il sindaco di Vico del Gargano, Michele Sementino ha definito “la gestione dell’attuale presidente al 50% positiva ed al 50% negativa, colpa anche del nostro ritardo nel comprendere l’importanza di fare sistema. In alcuni casi – ha affermato il primo cittadino di Vico rivolgendosi a Pecorella – hai fatto gestione in totale autonomia staccandoti completamente dal territorio”.

Mentre per il sindaco di Peschici, Francesco Tavaglione, nonché Presidente della Comunità del Parco “c’è stata una disastrosa gestione del Parco negli ultimi sette anni”. 

Al termine dell’incontro è intervenuto lo stesso Pecorella che ha cercato di dimostrare l’operato del Parco degli ultimi anni: “Abbiamo raggiunto tanti piccoli risultati, ma importanti. Non si può parlare di assenza dell’ente perché molteplici sono stati i nostri interventi”, parole che non devono avere molto convinto il presidente della Comunità del Parco Tavaglione che ha lasciato l’aula.

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Dal dibattito generale è emersa la profonda voglia di cambiamento, nel futuro del Parco Nazionale del Gargano, che parta innanzitutto dal basso e quindi dal dialogo con il territorio, dalla voglia di fare sistema e creare un’identità garganica compatta e coesa sotto un’istituzione che deve farsi più presente dato il suo ruolo fondamentale.

Proprio di questo parla il manifesto redatto dai tre promotori e presentato da Domenico Sergio Antonacci agli intervenuti “con questo documento tutti i liberi cittadini sottoscrittori chiedono un sostanziale cambio di passo che metta al centro della gestione dell’area Parco la comunità e il patrimonio naturalistico, storico e culturale”. I punti del manifesto sono cinque e mirano a valorizzare il ruolo della comunità; creare una governance efficace; dare importanza alla conservazione, sviluppo e sostenibilità del territorio; fornire l’ente di accessibilità e trasparenza rendendo totalmente fruibile il territorio e perseguendo le politiche verso gli open data; infine si parla della figura del Presidente che “alla luce dell’inadeguatezza di una carica di carattere esclusivamente politico, la nomina del nuovo Presidente non può prescindere da caratteristiche di competenza in materia”.

Il documento, disponibile sulla pagina Facebook “Un manifesto per il parco”, è stato firmato dai presenti e sarà la base per un movimento che, partendo dal basso, terrà d’occhio gli sviluppi futuri dell’ente promuovendo un sostanziale cambio di rotta volto a una nuova fase del Gargano: prossimo appuntamento la richiesta di audizione del Comitato presso la Comunità del Parco.