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Home - Condomini foggiani: non raccoglie escrementi cane, condannata a pulire cortile per due mesi

Condomini foggiani: non raccoglie escrementi cane, condannata a pulire cortile per due mesi

Di redazione
30 Gennaio 2017
in Amministrativa
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cane cocker

A passeggio per le strade della città di Foggia, facendo continui slalom tra i “regalini” che i cani, “grazie” all’educazione dei loro padroni, lasciano sui marciapiedi. Basta fare un giro per le zone centrali della città, come via Trieste, oppure per il centro storico, ma anche per quei pochi e malconci parchi cittadini (area Pantanella “docet”), o per le zone di periferia, per notare la presenza di deiezioni canine non solo sui marciapiedi ma anche nelle aree verdi in cui giocano i bambini.

Ma quando le deiezioni canine riguardano addirittura il cortiletto di un condominio popoloso e popolare, allora la spinosa questione può assumere contorni più rilevanti e finire anche in un’aula di giustizia.  Difatti, la stravaganza delle liti condominiali oramai non dovrebbe sorprenderci più: si finisce davanti al giudice di pace anche per i bisogni di un piccolo cagnolino.

La vicenda recentemente sottoposta al vaglio di un giudice di pace di Foggia riguardava una signora, inquilina di un popoloso condominio periferico, che aveva l’abitudine di non raccogliere gli escrementi del proprio cane, non solo sui marciapiedi cittadini, ma spesso anche nel cortile condominiale.

E l’amministratore di condominio era riuscito a raccogliere le prove del “fattaccio”: fotografie su fotografie che immortalavano lei, la proprietaria di una bella cockerina di tre anni, che si disinteressava di raccogliere le deiezioni, lasciate nel cortiletto del condominio di residenza dal proprio animale domestico. Una, due, tre volte, ormai la passeggiatina quotidiana era diventata una pessima abitudine. Così l’amministratore di condominio ha raccolto le prove e le ha accompagnate da una lettera firmata dagli altri condomini che chiedevano una soluzione all’amministratore.

Il tutto è finito dinanzi al Giudice di Pace di Foggia, che ha emesso una sentenza: la proprietaria “imputata” dovrà ripagare i condomini pulendo il cortile comune e l’androne tutti i giorni per due mesi facendo risparmiare al condominio quasi ottocento euro. Tanto costa il lavoro di due mesi affidato all’impresa di pulizie. Vicende analoghe sono avvenute già in altre città italiane. Nel 2014 a Reggio Emilia la Cassazione aveva respinto l’Appello presentato dalla proprietaria di un cane, dichiarandolo inammissibile e condannando la signora al pagamento di una multa piuttosto salata mentre a Milano l’ “imputata” ha dovuto ripagare i condomini pulendo il cortile comune e l’androne tutti i giorni per tre mesi facendo risparmiare al condominio quasi mille euro.

La sentenza è, senza ombra di dubbio, esemplare: la signora dovrà pulire gli spazi comuni tutti i giorni, “senza delega a terzi, nemmeno a pagamento” oltre a raccogliere d’ora in poi gli escrementi del proprio cane. “È una decisione accettata da entrambe le parti in causa e che apre una nuova era di confronto civile a livello condominiale – ha commentato il legale foggiano Eugenio Gargiulo – anzichè fare le solite multe o chiedere un risarcimento danni in tribunale”.

In relazione al grave problema della mancata raccolta della deiezioni canine da parte dei relativi proprietari dei cani responsabili, interviene con decisione Gargiulo che esorta e sprona l’amministrazione comunale di Foggia ad effettuare controlli più capillari ed a sanzionare con multe quei comportamenti incivili eventualmente ravvisati.

In sintesi, coloro che possiedono un cane hanno l’obbligo di rimuovere gli escrementi del loro animale su area pubblica ed in particolare sui marciapiedi, sulla pavimentazione stradale e nelle zone attrezzate per i bambini.  

Occorre pertanto munirsi di apposita paletta, provvedere alla rimozione delle feci del cane e depositare le feci, introdotte in appositi involucri, nei cassonetti stradali. Il Regolamento di Polizia Urbana prevede, infatti, per i trasgressori una sanzione che può arrivare fino a 103,29 euro.

Tags: Eugenio GargiuloFoggia
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