• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Beccati a fare sesso e licenziati, Tribunale di Foggia dà ragione a datore di lavoro

Beccati a fare sesso e licenziati, Tribunale di Foggia dà ragione a datore di lavoro

Di redazione
21 Gennaio 2017
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

tribunale fg

Se si è al lavoro 6 giorni su 7, tra le 8 e le 12 ore ogni giorno, è normale che possa capitare di provare simpatia per un/a collega. Ma se si decide che il collega è troppo carino per attendere di frequentarlo fuori dal lavoro e si opta per farsi trascinare immediatamente dalla irresistibile passione e trasporto amoroso verso lo stesso, bisogna valutare seriamente se ne vale la pena.

Nonostante, infatti, gli psicologi moderni affermino che il sesso sul posto di lavoro possa aumentare la produttività di un’azienda, riversando sulla stessa gli effetti positivi e benefici di una relazione amorosa e passionale, i giudici dei tribunali italiani non sembrano vederla allo stesso modo, tanto da considerare assolutamente legittimo il licenziamento in tronco, eventualmente irrogato come sanzione dal datore di lavoro che abbia scoperto due suoi dipendenti avere atteggiamenti intimi sul posto di lavoro , perfino durante la pausa obbligatoria per legge. 

Sulla delicata e pruriginosa questione è intervenuto proprio recentemente il Tribunale di Foggia che ha stabilito che il licenziamento, irrogato dal datore di lavoro, è legittimo nel caso in cui il lavoratore venga sorpreso a fare sesso sul posto di lavoro, in quanto lo stesso viene meno agli obblighi contrattuali.

È quanto capitato a due giovani dipendenti di un grande supermercato della città di Foggia, licenziati, per l’appunto, per “motivi disciplinari e per giusta causa” in quanto sorpresi inequivocabilmente sul posto di lavoro .

Una passione senza freni tale da portarli a fare sesso tra le cassette di frutta nel magazzino del supermercato. Il Tribunale di Foggia, nel ritenere legittima la massima sanzione elevata nei loro confronti, e quindi il licenziamento, non  ha inteso condividere la linea difensiva, adottata dai due  lavoratori addetti al supermarket in questione, per “realizzata violazione dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro, unitamente ad un comportamento manifestamente contrario agli interessi dell’impresa”. (in tal senso vedasi anche Corte di Cassazione n. 23378 del 3 novembre 2014.)

A nulla è servita la tesi, sostenuta dall’avvocato dei due lavoratori licenziati che ha cercato di dimostrare che si trattava di un allontanamento temporaneo, “la temporaneità dell’allontanamento, l’ubicazione del magazzino, il livello di inquadramento, l’assenza di danni, l’assenza di precedenti disciplinari” e che la contestazione disciplinare doveva portare ad una sanzione meno severa ossia la multa fino a 4 ore di retribuzione, essendo i lavoratori colpevoli solo del non presenziare temporaneamente nel posto di lavoro e senza il necessario permesso. Per tale motivo i lavoratori licenziati lamentavano la violazione e falsa applicazione dell’articolo 7 della Legge numero 300 del 1970, chiedendo una sanzione pari ad una multa invece del licenziamento.

“Commentare una sentenza di questo tipo –  evidenzia l’avvocato Eugenio Gargiulo del foro di Foggia -, potrebbe essere, o forse certamente lo è, superficiale, nel senso che indubbiamente la poca professionalità e serietà dei protagonisti della vicenda “boccaccesca” è innegabile. È importante però che l’assenza di serietà della coppia di dipendenti licenziati e la loro negligenza, non si affermino sul fatto che abbiano avuto un rapporto sessuale. Affermare questo sarebbe senz’altro ridicolo. Ciò che viene contestato loro non è nemmeno che lo abbiano avuto sul posto di lavoro. È la conseguenza di questo comportamento che ha determinato il licenziamento, cioè il fatto che i due dipendenti/commessi si siano resi irreperibili e che, quindi, se ci fosse stata un’emergenza, non sarebbe stato possibile contattarli.

Chiaramente poi – conclude Gargiulo – l’essere stati sorpresi dal datore di lavoro, ha reso la loro posizione inevitabilmente indifendibile. Magari se non fossero stati sorpresi svolgerebbero ancora il loro lavoro. In ogni caso, nel dubbio, va affermato con certezza che sarebbe molto meglio che un dipendente faccia sempre quello che ci si aspetta una persona faccia sul posto di lavoro, cioè lavorare”.

Tags: Eugenio GargiuloFoggiasesso tra colleghiTribunale
Articolo precedente

Laura Boldrini, visita in masseria: “Situazione ghetti foggiani inaccettabile”

Articolo successivo

Il Foggia c’è, prova di forza in Calabria. Gran gol di Rubin

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024