Puglia, bocciato emendamento per abolizione vitalizi. “Conservati privilegi”

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Michele Emiliano e il Consiglio regionale bocciano i tre emendamenti Laricchia per la riduzione delle indennità da 7.000 a 5.000 euro, l’obbligo di rendicontazione delle spese e l’abolizione dei vitalizi. La politica vota ancora una volta per tenersi stretta i privilegi. Una bocciatura preannunciata nonostante le rassicurazioni di Emiliano che, al netto degli annunci di riduzione delle indennità fatti in campagna elettorale e delle intenzioni di abolire i vitalizi manifestate recentemente, continua a smentire sè stesso alla prova del voto.

Sulla questione interviene la consigliera del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia, già prima firmataria della proposta di legge per l’abolizione dei vitalizi che permetterebbe ai pugliesi di risparmiare circa 10 milioni di euro all’anno ricalcolando il “privilegio” degli ex consiglieri secondo il metodo contributivo come qualsiasi cittadino: “Emiliano continua a mentire: in un tweet o davanti ad una telecamera nazionale si dichiara a favore dell’abolizione dei vitalizi e per il loro ricalcolo con il metodo contributivo. Ma quando il Movimento 5 Stelle gli dà, per l’ennesima volta, la possibilità di tradurre infatti le sue parole, vota contro e affossa l’emendamento che avrebbe permesso da subito di ristabilire questa norma di equità. Idem dicasi per la riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali e l’obbligo di rendicontazione dei rimborsi spese mensili. Altro che magistrato prestato alla politica, vista l’onestà intellettuale sembra che Emiliano sia piuttosto un politico passato per caso dalla magistratura. Oggi i pugliesi e gli Italiani si sono resi conto di quale sia il vero volto di questo governatore e non lo votino mai più. Con lui al governo, la Puglia non cambierà mai”.