La Cartiera festeggia 80 anni, annunciati investimenti per oltre 70 milioni

80 anni di lavoro, sviluppo e soprattutto di storia. Il traguardo raggiunto dalla Cartiera di Foggia, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, si è celebrato oggi, con una giornata-evento per raccontare la storia dello stabilimento e per illustrare le prospettive di sviluppo alla luce dei notevoli investimenti previsti dal piano industriale 2017-2019. Lo stabilimento di via del Mare – costruito nel 1934 ed inaugurato il 18 dicembre 1936 – negli anni ha dato lavoro a migliaia di foggiani. Non a caso il ruolo che la fabbrica ha avuto nel contesto urbano è sempre stato caratterizzato da un legame stretto soprattutto dal punto di vista occupazionale. Da quel giorno di inaugurazione la fabbrica non aveva mai riaperto al pubblico. “La storia dell’industria è anche una storia di cambiamento continuo. E questo luogo è un simbolo del modo in cui intendiamo affrontare le prossime sfide”-  ha detto l’amministratore delegato di Ipzs Paolo Aielli, aprendo la cerimonia nel corso della quale sono intervenuti il prefetto di Foggia, Maria Tirone, il sindaco della città, Franco Landella, e il rappresentate del Cda dell’Istituto, Michele Vaira.

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Noi vogliamo essere un’azienda pubblica che vuole essere efficiente e innovativa – ha continuato Aielli -. Capacità innovativa ed efficienza industriale sono i due pilastri strategici della nostra linea d’azione. Nel corso degli ultimi due anni il Poligrafico ha registrato un ulteriore incremento del risultato operativo dell’azienda che è arrivato a raggiungere  il 37% del fatturato. Ed ha avviato un piano di investimenti per il prossimo triennio – 2017/2019 –  di circa 70 milioni di euro, mediante il quale verranno rinnovati tutti gli impianti industriali, le infrastrutture informatiche e le strutture immobiliari della società. Lo scopo è quello di offrire allo stabilimento di Foggia nuove realtà produttive. Il  piano sarà così ripartito: investimenti  produttivi per circa 52 milioni di euro che riguarderanno la linea in tondo per carte speciali/filigranate, gli ologrammi e l’ammodernamento della linea targhe. Investimenti per l’installazione dei sistemi informatici di disaster recovery per circa 10 milioni. Investimenti nell’ordine di 10 milioni per l’adeguamento strutturale dello stabilimento”.

A questi si aggiungono i costi della bonifica in corso dell’area Parco Paglia, interamente sostenuti dal Poligrafico, pianificata soltanto dall’attuale consiglio di amministrazione dell’azienda, per quanto sollecitata al Ministero della Difesa dagli organismi locali per la prima volta nel 1943. Un obiettivo raggiunto grazie alla collaborazione di Prefettura, carabinieri, e autorità locali competenti. “La missione del Poligrafico è quella affidatagli dallo Stato – ha detto Aielli – vale a dire la garanzia della fede pubblica. Sono trascorsi decine di anni su discussioni e su chi fosse il soggetto responsabile e su chi dovesse assumersi l’onere anche di tipo finanziario. Ad oggi nonostante le puntuali e sollecite richieste non esiste un intervento di bonifica nel passato. Sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente è l’obiettivo di tutta l’azienda e di tutti gli organi competenti”.

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Vi sono due progetti esemplari di questa svolta: la nuova carta d’identità elettronica, che dopo ben 19 anni dalla fase di sperimentazione viene ora prodotta e diffusa a livello nazionale e il ritorno alla produzione interna degli scontrini Gioco Lotto e dei bollini farmaceutici. “La carta di identità elettronica è un nuovo documento che garantisce l’identità fisica e digitale del cittadino in massima sicurezza e conformità in base agli standard internazionali. Attualmente è il documento più avanzato in materia di sicurezza e tutela, perfettamente integrato ad altri documenti quali il permesso di soggiorno e il passaporto. Il documento cartaceo è quello più contraffatto in Europa”, ha spiegato l’amministratore di Ipzs.

“Il secondo progetto è quello del Gioco Lotto. La produzione è rientrata grazie ad un apporto industriale e commerciale. Noi siamo riusciti a riportare la produzione di scontrini del gioco Lotto non con iniziative politiche ma grazie al lavoro di riorganizzazione industriale e miglioramento del livello di efficienza che siamo riusciti a fare qui nello stabilimento di Foggia”.

Quello con la Cartiera è un legame indissolubile con la città con uno spirito e un orgoglio di appartenenza oggi ritrovato – commenta Michele Vaira, rappresentate del Cda dell’Istituto -. Molti lavoratori hanno lottato per difendere questa vetrina della creatività. Ci sono stati periodi difficili che per fortuna sono stati compensati da un forte senso di responsabilità. Tante persone, molte delle quali oggi presenti, e soprattutto i lavoratori, hanno lottato per difendere con passione e orgoglio questo insediamento produttivo, simbolo e presidio dello Stato e della legalità. Manifesto di eccellenza tecnica, vetrina della creatività, baluardo della tutela della fede pubblica. Ci sono stati periodi difficili, spesso esasperati dal noto pessimismo di noi foggiani, che per fortuna è compensato da un forte senso di generosità e di responsabilità. Oggi, l’Azienda vive un straordinario momento di rilancio. Posso dire, senza assumermi alcun merito, che in questi due anni abbiamo vissuto una vera rivoluzione” – ha concluso Vaira.

“Confermo che questo stabilimento non è solo una realtà importante per la provincia che porta occupazione e sviluppo ma è parte del patrimonio umano di questa città. Ringrazio lo stabilimento per l’operazione di bonifica perché poteva portare serie criticità alla città” –  ha detto il prefetto di Foggia Maria Tirone.

 “Questa celebrazione mi rende ancora più orgoglioso di essere sindaco di Foggia e credo lo sia per tutti i cittadini foggiani – dichiara Franco Landella -.  È un orgoglio che dobbiamo proteggere e conservare – ha continuato – . È difficile far capire al Governo che questo patrimonio non si può perdere ma si deve continuare ad investire e, in un momento di crisi economica esso può rappresentare un svolta occupazionale. Spero che questo istituto possa competere grazie alle sue risorse umane, creare economie e rilanciare la produzione in un territorio già lacerato dal punto di vista occupazionale”. Tutto il patrimonio di storia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è stato trasformato in un’opera di valorizzazione con sede presso il Museo della Zecca di Roma, inaugurato alla presenza del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini e dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.



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