Don Uva, Usppi: “Prelazione Casa Provvidenza Lucana non sia spot speculativo su lavoratori”

Massimiliano Di Fonso
Massimiliano Di Fonso

Prendiamo atto delle dichiarazioni del commissario straordinario Bartolo Cozzoli del 13-12-2016 con le quali invita alla prudenza sull’assegnazione del Don Uva, in virtù della procedura di espletamento nonché sulla valutazione della eventuale richiesta di diritto di opzione della cooperativa Casa Provvidenza Lucana.

La segreteria nazionale del sindacato Usppi dichiara che l’interesse dei lavoratori è rappresentato dai dipendenti di tutte e tre le sedi, (Foggia, Potenza e Bisceglie)  e non di una minima parte di lavoratori della sola sede di Potenza, infatti non tutti i dipendenti potentini hanno aderito alla cooperativa,  con a capo una sola persona con interessi propri e non finalizzati alla tutela di tutti i lavoratori.

Crediamo che i lavoratori abbiano diritto ad adeguate garanzie di continuità lavorativa e con i contratti nazionali attualmente in essere e non quelli delle cooperative che sono peggiorativi economicamente e con poche tutele, quindi bisogna evitare forme speculative attraverso qualcuno che possa gestire l’azienda con una prospettiva ben diversa da quella del  fondatore Don Pasquale Uva.

Pertanto siamo fiduciosi sul futuro e sull’assegnazione definitiva che passerà soltanto dopo la presentazione della clausola fideiussoria e dopo aver esaminato con tutte le organizzazioni sindacali il piano industriale della nuova compagine aziendale. Dopo decenni di sofferenze non vorremmo ritrovarci speculatori e sciacalli pronti a sfruttare le maestranze per interessi propri.

Il Vice-Segretario Nazionale Usppi

Massimiliano  Di Fonso