“Assunzioni ferme”, è protesta contro la “sanità commissariata” di Emiliano

asl foggia

“Non abbiamo informazioni sul personale della sanità, sulle nuove assunzioni e sulle cessazioni dei rapporti di lavoro. Non ci sono notizie sui nuovi servizi, a cominciare dall’assistenza domiciliare integrata per gli anziani. Ci hanno chiuso tre ospedali (Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Torremaggiore), ma non sono stati riconvertiti. La responsabilità di tutto questo è del governatore Michele Emiliano, che ha deciso di tenere per sé una delega così importante come la sanità”. A schierarsi contro l’ex sindaco di Bari i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Con una manifestazione itinerante per le strutture sanitarie della provincia di Foggia, i segretari Loredana Olivieri, Emilio Di Conza e Gianni Ricci hanno indicato Emiliano come “il responsabile dello stallo nella sanità pugliese, al punto che aziende importanti come l’Asl di Foggia e gli Ospedali Riuniti sono pressoché ‘commissariate'”. 

protesta asl foggia

“Siamo all’anno zero su molti temi – affermano -, a cominciare dalle assunzioni che ancora non si vedono (soprattutto per medici e infermieri), passando per la necessità di una centrale unica degli acquisti, fino al mancato intervento nella riduzione della mobilità passiva e delle liste d’attesa”. Si aspettano un “dialogo serrato” su questi temi ma, ammettono, “finora non ci ha ascoltato nessuno”. Al dg dell’azienda sanitaria locale hanno chiesto una cabina di regia per discutere i temi più importanti, ma per il momento c’è stato solo l’impegno a “fornire report completi sulle questioni”.

“Siamo passati da un super assessore alla Sanità e al Welfare (Elena Gentile nella Giunta Vendola, NdR), al nulla”, proseguono, sottolineando la necessità di risposte concrete già nel prossimo incontro con il governatore pugliese previsto per il 12 dicembre. Le notizie dalla Capitanata, soprattutto sul fronte del personale, sono dello stesso tenore. Lo “stallo” si palesa nelle procedure di evidenza pubblica per la selezione di infermieri e personale ausiliario agli Ospedali Riuniti. Mentre all’Asl la questione è ancora più complicata.

volantini contro emiliano

Il direttore Vito Piazzolla, infatti, dice di avere “completato l’assetto organizzativo dell’azienda”, ma resta in attesa dell’okay definitivo da Bari. “Sono stato il primo in Puglia a relazionare sul personale, spiegando punto per punto il fabbisogno delle singole figure professionali necessarie per l’azienda – spiega a l’Immediato -, ma non posso concretizzare nulla perché aspetto di vedere la delibera della Giunta regionale sul riordino. Come faccio a determinare il personale con precisione se non so come verranno rideterminate strutture e servizi sul territorio?”. Come se non bastasse, nei giorni scorsi è cessato l’incarico del dirigente Cesare Cervia, capo della direzione strategica dalle cui mani passavano i conti dell’azienda da 1,3 miliardi di euro di fatturato. Una “tegola” per Piazzolla, che ha già preparato l’avviso pubblico per la copertura del posto: “Abbiamo perso una professionalità preziosissima, molto capace e con competenze difficilmente riscontrabili”. Una casella strategica rimane vuota, dunque, proprio nel periodo più delicato per via della programmazione degli investimenti. E difficilmente si potrà riempire adeguatamente senza risposte celeri dalla Regione.