Referendum Energas a Manfredonia, vittoria facile del NO. Affluenza sopra il 50%

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Stravince il NO. Manfredonia ha votato compatta contro l’installazione del deposito GPL della multinazionale Energas, alle porte della città. Un NO convinto, oltre che piuttosto scontato, per fermare uno degli impianti più grandi d’Europa nel suo genere. Non esaltante l’affluenza che si è fermata a 52,31%. Il 96,02% (24.611 cittadini) dei votanti ha detto NO mentre il restante 3,98% (1.019) si è espresso a favore del SI. Il referendum è solo consultivo ma rende ancora più chiaro il volere di una intera comunità.
Ecco il quesito al quale hanno risposto i cittadini sipontini: “Ai fini della tutela di interessi fondamentali della comunità, volete voi che il Comune di Manfredonia si esprima a favore della realizzazione, sul proprio territorio, di un progetto di deposito costiero di GPL a rischio di incidente rilevante, presentato dalla società ENERGAS S.p.A., costituito da dodici serbatoi di capacità complessiva di 60.000 mc. e delle opere funzionalmente connesse?”

Riccardi: “Azienda faccia passo indietro”

Il sindaco Angelo Riccardi su Facebook: “Grande partecipazione democratica. Si è raggiunta una percentuale di votanti superiore al 52% degli elettori manfredoniani, con circa 26.000 votanti. E’ un dato storico e lo sottolineo. In nessuna altra consultazione referendaria precedente a questa, infatti, si era mai superato il quorum. Manfredonia, invece, in una consultazione referendaria comunale va oltre il 50% e si prospetta una valanga di NO al deposito di Energas, pari a circa il 97%. Grazie a tutti coloro che hanno condiviso questo percorso, lo hanno sostenuto, per raggiungere questo grande e significativo risultato.
All’azienda e a Dino Menale chiedo, sul piano istituzionale, di prendere atto di quella che è la volontà della comunità di Manfredonia. Qui non ci sono le condizioni necessarie perché si possa realizzare l’impianto prospettato. Si faccia un passo indietro e si rinunci all’investimento nel territorio di Manfredonia. In caso contrario, le azioni della Città diventeranno sempre più forti ed incisive, in tutte le sedi possibili. GRAZIE A TUTTI E VIVA MANFREDONIA!”.

Bordo: “Partecipazione straordinaria, vittoria schiacciante”

Il commento del deputato Pd, Michele Bordo: “Il referendum su Energas è stato uno straordinario successo di democrazia: ha partecipato la maggioranza dei cittadini e la vittoria dei no è stata schiacciante con oltre il 95%. Il risultato è importantissimo non solo perché la consultazione popolare è stata organizzata in pochissime settimane, ma anche per la ragione che, essendo solo cittadina, non ha potuto beneficiare delle attenzioni e della campagna mediatica che invece caratterizzano gli appuntamenti elettorali nazionali, favorendo la partecipazione.

Devo dire con orgoglio che avevo ragione quando più di un anno fa proposi il referendum. E bene hanno fatto il sindaco, l’amministrazione comunale ed il Partito Democratico a crederci e ad impegnarsi a fondo per il raggiungimento di questo risultato. I cittadini di Manfredonia, dopo la dolorosa esperienza industriale del passato,   hanno votato a valanga contro Energas  e per chiedere un altro tipo di sviluppo.

Adesso mi aspetto che l’impresa colga appieno il senso di questo voto e responsabilmente abbandoni il programma di investimento e la volontà di realizzare l’impianto a Manfredonia. Se così non fosse, la reazione istituzionale, politica e sociale del territorio sarebbe fermissima, forte adesso anche della volontà popolare. I cittadini di Manfredonia, con il loro voto, hanno dimostrato ancora una volta di avere uno straordinario senso civico ed una grande maturità. Grazie di cuore veramente a tutti. W Manfredonia”.

Comitato provinciale per il NO: “Risposta netta e forte”

“I cittadini di Manfredonia, con una votazione plebiscitaria, hanno detto NO a quanti vogliono imporre l’installazione di enormi depositi di Gpl da parte di Energas, con grave rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini. È una risposta netta e forte anche nei confronti di chi, attraverso la “nuova” Costituzione, vorrebbe calpestare la volontà delle comunità locali. I problemi del territorio, dell’ambiente, della salute non possono essere delegati al volere del potere centrale. Una ragione in più per dire NO il 4 dicembre al Referendum Renzi-Boschi”. Comunicato firmato dal Comitato Provinciale per il NO al Referendum Costituzionale.



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