Guerriglia Foggia-Catania, Ugl Polizia: “Sottovalutata tifoseria siciliana, tra le più violente in Italia”

Tifosi Catania

L’Ugl Polizia di Foggia, tramite il Segretario Generale Provinciale Giovanni Consalvi, ha scritto al prefetto Maria TironeVisto quello che è successo prima e dopo l’incontro di calcio Foggia – Catania di cui ormai, ancora una volta, ne è piena la cronaca, l’Ugl Polizia di Foggia non ha voluto soffermarsi su quanto ha provocato quella guerriglia urbana. 

Il segretario Consalvi ha però dichiarato: “Quello che preme sottolineare è il rischio che hanno corso i colleghi in servizio di O.P. ed il rischio corso dai tanti bambini, donne ed anziani che erano tranquillamente in fila allo stadio. E’ stato rappresentato nella lettera, che una tifoseria come quella del Catania, al cui interno vi sono molti elementi con istinto facinoroso, a parere di questa organizzazione sindacale è una delle più violente nel panorama calcistico, ed è stata sicuramente sottovalutata, non certo dai responsabili della questura. Noi non abbiamo dimenticato che questa tifoseria è stata responsabile dell’uccisione dell’Ispettore di Polizia Raciti, ma qualcuno evidentemente lo ha dimenticato ed ha dimenticato la loro pericolosità. 

Non si può affrontare una tifoseria così violenta con i pochi uomini del Reparto Mobile o Battaglioni dei Carabinieri e Guardia di Finanza, che sono stati messi a disposizione della Questura di Foggia”.

A parere dell’Ugl Polizia Foggia, le trasferte a tifoserie al cui interno vi sono molti elementi con istinto violento, vanno impedite a prescindere, perché la Polizia di Stato non ha bisogno, ne volontà di piangere altri caduti del dovere, per quello che dovrebbe essere uno sport per famiglie. 

Poi il Segretario Consalvi si è posto una domanda che ha rivolto anche al Prefetto: “Non riusciamo a comprendere come mai in altre realtà, in altri stadi, c’è un imponente spiegamento di forze dell’ordine soprattutto quando arrivano gli ultrà del Foggia, trattati come fossero gli hooligans inglesi mentre quando si tratta di impiegare forze dell’ordine allo Zaccheria, anche in partite a “rischio”, ci si limita al minimo sindacale. Sicuramente tra gli ultrà del Foggia gli “esaltati” non mancano, ma non ci risulta che abbiano creato i disagi o danneggiamenti gravi come più volte successo a Foggia ad opera di tifoserie avversarie, che a Foggia ritengono di farla da padrone”.

E ancora: “E’ stato anche sottolineato come la posizione dello stadio Zaccheria di Foggia, che si trova in pieno centro, non permette di poter effettuare un servizio di Ordine Pubblico degno di questo nome, ed inoltre è ad alto rischio per gli agenti che purtroppo vengono assegnati sempre in numero esiguo. Pertanto questa organizzazione sindacale ritiene che a mali estremi vadano usati estremi rimedi, se non si ha la possibilità (o volontà) di mettere a disposizione del questore di Foggia un congruo numero di personale per far fronte alle tifoserie avversarie, allora a queste ultime deve essere sempre e comunque impedita la trasferta allo stadio di Foggia”. 

Infine Consalvi chiude la sua lettera con una speranza: “Noi vogliamo che il calcio ritorni ad essere lo sport delle famiglie e che le uniche preoccupazioni dei poliziotti allo stadio debba essere quello di allontanare chi è senza biglietto. E’ forse utopia?





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