“Davide batterà Golia”, Luigi Di Maio a Manfredonia sfida il colosso Energas

Un doppio No, convinto e partecipato. A Manfredonia il Movimento 5 Stelle ha riempito Palazzo Celestini con l’arrivo del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, tornato in riva al golfo per la battaglia contro Energas e per ribadire la contrarietà nei confronti del Referendum Costituzionale voluto dal governo Renzi. Con Di Maio, le consigliere regionali Antonella Laricchia e Rosa Barone e i portavoce sipontini, Massimiliano Ritucci e Gianni Fiore.
Il messaggio è unanime: “Mostrare amore per Manfredonia e per tutto il territorio foggiano, votando No. Per farlo, i pentastellati hanno studiato tutto il pasticcio Energas, un mostro da sconfiggere. Hanno ricordato il disastro Enichem e tutti i paradossi di una città che sta rischiando di commettere lo stesso errore di oltre 40 anni fa. “Davide vincerà contro Golia”, ha detto Di Maio. Per Golia intende il colosso multinazionale Energas ma anche Renzi e la sua riforma monca e dai quesiti così belli quanto ingannevoli.

Dito puntato contro la politica locale. Il progetto Energas nacque nel lontano 1999 ma mai nessuno, ricorda Fiore, ha mai fatto niente per fermarlo nonostante i ruoli istituzionali ricoperti negli anni dai vari Riccardi, Bordo, Gatta e Leone. “Solo dopo aver percepito gli umori della piazza si sono schierati per il No ma non hanno organizzato neanche un comizio sulla questione”, ha tuonato Fiore.
Laricchia prende di mira Emiliano. “Con Energas c’è il rischio che un’altra fetta della nostra terra venga svenduta. Emiliano ne vuole fare una questione di condominio, come per gli Aeroporti e per l’Acquedotto Pugliese”.
Rosa Barone ha ricordato un anno di lavoro contro il progetto. “Sostenuti da avvocati per capire e agire contro una multinazionale fortissima. Che compra il voto. Che sponsorizza squadre di calcio e regala panettoni per ottenere consenso. Le persone vanno allarmate – ha insistito -. Tutti devono sapere del rischio che stanno correndo. Basta pensare a Viareggio, quando l’esplosione di un vagone che trasportava gasolio provocò morti e feriti”. Infine una “chicca”: “A breve Amendola ospiterà due F35 – ha annunciato Di Maio -. Costano 20 volte quello che paghiamo di Tari ogni anno. Resteranno parcheggiati a pochi chilometri da qui. Costi esorbitanti per quelli che sono definiti delle vere e proprio “bare volanti” visti tutti i problemi in fase di collaudo. Un grande ‘affare’ insomma”.