Fibromialgia tra le malattie rare, verso il riconoscimento tra i Lea in Puglia

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“Aggiornare i livelli essenziali di assistenza (Lea), includendo la Fibromialgia, è un atto di civiltà, di cui il Governo regionale si farà portavoce a livello nazionale”. Lo ha detto Michele Mazzarano, presidente del gruppo consiliare del Pd, oggi all’esito dell’approvazione in Consiglio regionale della mozione da lui proposta in merito ai percorsi di informazione, divulgazione, riconoscimento, diagnosi e cura della Fibromialgia. Si tratta di una malattia complessa e debilitante, caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso e astenia, associato a rigidità e ad una vasta gamma di disturbi funzionali tra cui cefalea, colon irritabile, disturbi del sonno e cognitivi. Questa sindrome colpisce approssimativamente 1,5-2 milioni di italiani e insorge prevalentemente nelle persone di sesso femminile (con un rapporto uomo-donna di 1 a 8), a partire dai 45-55 anni per le donne e 25-35 anni per gli uomini, ma interessa anche giovani adolescenti e più raramente bambini. La diagnosi di Fibromialgia è clinica, perché gli esami ematochimici e con rx, tac e altri non risultano conclusivi per la formulazione della diagnosi.

Con la mozione deliberata, il Consiglio regionale ha impegnato il presidente della Regione Puglia e la Giunta regionale a farsi promotori, nel procedimento di aggiornamento dei Lea attualmente in corso, del riconoscimento della Fibromialgia come malattia rara, perché siano estese anche le prestazioni incluse nei Lea e affinché ai malati possano essere riconosciuti tutti i diritti previsti in materia di lavoro.

“Il 7 settembre scorso in Conferenza Stato-Regioni – ha sottolineato il capogruppo del Pd – è intervenuta l’intesa sullo schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza ai sensi dell’articolo 54 della legge 289/2002. Tuttavia, nello schema di aggiornamento la Fibromialgia non compare né tra le malattie rare né tra quelle croniche, per quanto sia le une che le altre sono state fatte oggetto di integrazione e modifica con la previsione nei Lea di nuove patologie croniche e rare. In pratica, per l’aggiornamento dei Lea per il 2017 si provvede – ha proseguito – entro marzo ad adottare il relativo provvedimento secondo le modalità previste dall’articolo 1 comma 554 ovvero dal comma 559 della legge 208/2015. Per questo è necessario – ha concluso Mazzarano – che il Governo regionale si faccia immediatamente promotore di una richiesta di aggiornamento da presentare alla commissione nazionale, affinché questa provveda a formulare la proposta di aggiornamento comprensiva della Fibromialgia tra le malattie croniche o rare”.





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