Incubo gas, il caso di Manfredonia sbarca su Rete 4. Ecco l’approfondimento di “Terra”

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Lunedì 17 ottobre su Rete 4, in seconda serata, alle ore 24.00 andrà in onda la trasmissione televisiva “Terra”, programma di approfondimento giornalistico condotto da Toni Capuozzo.
In questa puntata verrà trasmesso un servizio che tratterà la questione dell’Energas a Manfredonia. Il sindaco Angelo Riccardi e alcuni componenti del CAONS sono stati intervistati dalla giornalista Sandra Magliani. I rappresentanti del Comitato Associazioni Operanti nel Sociale hanno spiegato il perché del loro pieno, ”motivato” dissenso all’installazione del mega deposito di GPL dell’Energas a Santo Spiriticchio. Un impianto, a rischio di incidente rilevante, che, oltre ad essere inutile ed estremamente pericoloso per il nostro territorio, potrebbe creare disoccupazione in settori ancora produttivi (pesca, agricoltura, turismo) e fungerebbe da deterrente per ulteriori iniziative inerenti alla vocazione del nostro territorio
A fronte di poche decine di posti “promessi” se ne distruggono centinaia tra pesca, agricoltura, allevamenti e turismo.

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IMG_3493Sono stati intervistati anche gli avvocati che hanno ricevuto mandato legale dal CAONS, Cinzia Barbetti e Leonardo Cristallini, entrambi del foro di Lucca.
Il CAONS, aderendo alle valutazioni di impugnativa promosse dal Comune di Manfredonia, ha, con lo Studio Legale dei legali Barbetti e Cristallini, predisposto ricorso ad adiuvandum avverso la stessa V.I.A., rilevando i molteplici profili formali e sostanziali di illegittimità in esso contenuti.
Ricordiamo che il CAONS raccoglie più di 25 associazioni (di cui quattro a livello nazionale) ed ha aderito alla costituzione del neo Comitato “NO Energas”. Esso, allo scopo di divulgare in tutti gli strati della popolazione una perfetta conoscenza del problema Energas, invita l’intera cittadinanza a seguire su Rete 4, lunedì 17 ottobre, ore 24.00, la trasmissione ”TERRA”, grazie alla quale usciamo finalmente fuori dagli stretti confini comunali.
Non facciamoci imbrogliare da coloro i quali promettono posti di lavoro – dichiarano dal CAONS -. Mentono, perché l’impianto è solo un deposito, non una fabbrica. Il 13 novembre al referendum consultivo vota e fai votare NO (Energas)”.