Reddito di dignità, già 23mila domande in Puglia. Emiliano: “Inps riferimento fondamentale”

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“Per me l’Inps regionale è un punto di riferimento fondamentale e ineludibile per i prossimi quattro anni di governo della Regione Puglia. Senza l’Inps regionale pugliese la Regione Puglia non potrebbe sopravvivere. Abbiamo bisogno di loro per tutta una serie infinita di servizi. Sono capaci di gestire con noi le vertenze di lavoro e le crisi occupazionali più difficili, gestiscono il quotidiano e adesso daranno una mano, così come l’hanno data in passato per gestire programmi come Garanzia Giovani, per RED, una grande sfida che sarebbe impossibile senza l’Inps Puglia”. Insieme per rilanciare la collaborazione che diventa sempre più strategica, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il direttore generale dell’Inps Giovanni Di Monde hanno sancito, ieri mattina, con una conferenza stampa allargata anche a tutti i vertici dell’Inps, l’importanza fondamentale di essere dalla stessa parte e di lavorare in stretta sinergia sui territori per l’attuazione di importanti politiche regionali, a favore dei cittadini. Infatti se tradizionalmente la sede Regionale di INPS collabora con Regione per la gestione degli ammortizzatori sociali, in realtà negli ultimi anni il rapporto è assai più stretto e funzionale. Prima la misura Welfare to work per le persone in uscita dal mercato del lavoro, poi il programma Garanzia Giovani e da ultimo l’attuazione del Reddito di Dignità pugliese integrato con il SIA nazionale per il contrasto alla povertà, hanno visto crescere il ruolo di INPS come soggetto attuatore che concorre in modo determinante alle fasi istruttorie e a quelle erogative, ma anche al supporto nei confronti dei Comuni e degli altri enti locali coinvolti e allo sviluppo di soluzioni operative nuove e specifiche per il contesto regionale. “Grazie – ha proseguito Emiliano – grazie è una parola bellissima che vorrei dire a tutti voi. Senza l’Inps Puglia, molti combattimenti con la baionetta per salvare produzioni e posti di lavoro che abbiamo dovuto affrontare in questi lunghi mesi, non sarebbero stati possibili. Mi rendo conto però che l’Inps non serve solo alle battaglie, può servire anche ad evitarle le battaglie. L’Inps è un grande soggetto di supporto alla economia. Molto del nostro lavoro può essere spostato sull’Inps che ha mezzi e meccanismi neutrali sotto l’aspetto di gestione del potere. Ho trovato quello che cercavo – ha concluso Emiliano – un luogo cioè nel quale costruire anche strumenti molto innovativi come Red e costruirli sulla taglia e sull’esigenze del luogo. Buon lavoro quindi a tutti noi e alle nostre tecnostrutture”. L’assessore al Welfare della Regione Puglia Salvatore Negro ha colto l’occasione per aggiornare i dati relativi alla presentazione delle domande per RED. “Siamo i primi in Italia – ha detto Negro – per quanto riguarda le politiche di contrasto alla povertà. Siamo tra l’altro l’unica regione che ha rafforzato la misura di contrasto alla povertà con 110milioni di euro all’anno per cinque anni. Tutte le altre regioni si riferiscono semplicemente alla misura nazionale, la Sia (sostegno per l’inclusione attiva). Abbiamo avuto sino ad ora circa 23mila domande, delle quali 11mila circa sono state già lavorate dai Comuni. Il ruolo dell’Inps è determinante in questo scenario. La battaglia contro la povertà per noi è fondamentale, abbiamo costruito un modello replicabile. Invito per questo i dirigenti dell’Inps nazionale qui a Bari per prenderne visione ed eventualmente esportarlo”. L’assessore regionale al Lavoro Sebastiano Leo ha invece ricordato “gli oltre 9 milioni di indennità riconosciute grazie all’Inps e il plauso del ministero del Lavoro per il piano di stabilizzazione degli LSU” mentre il direttore della Task force regionale per il Lavoro Leo Caroli ha lanciato la proposta “di costituire veri e propri gruppi di lavoro permanenti con Inps che siano capaci di trasformare in risposte concrete, le idee per gestire al meglio tutte le misure, tra le quali la fase attuativa di Red e i 10 milioni di euro di ammortizzatori sociali in deroga che vanno gestiti entro la fine dell’anno 2016 e che potrebbero accompagnare più di mille persone . ”. Infine per il direttore generale Giovanni Di Monde “cè bisogno di grande collaborazione con la Regione, senza la quale tante cose non si sarebbero potute fare. Deve essere maggiore il presidio Inps sui territori, non solo a servizio dei cittadini, ma anche delle imprese. C’è oggi una visione diversa del territorio, sistemica, di supporto a cittadini e imprese. Questa visione la si può rilanciare d’intesa con la Regione”.



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