Debito record (53 milioni) e qualche assunzione di troppo, riflettori della Corte dei conti su Manfredonia

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Il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, dovrà rispondere alla Corte dei conti sui 28 rilievi formulati per gli esercizi finanziari 2011-2014. I magistrati contabili, il 9 agosto scorso, hanno inviato una nota di 10 pagine con l’elenco delle criticità in bilancio che il Comune dovrà affrontare. A cominciare dal forte indebitamento – circa 53 milioni di euro nel 2014 – sul quale l’amministrazione è intervenuta con una rinegoziazione dei mutui che potrebbe comportare un aumento della spesa per via degli interessi passivi.

Ecco alcuni dei punti messi in evidenza dalla Corte, sui quali il M5S locale già promette battaglia: risulta superato il parametro di deficitarietà strutturale a causa dell’eccessivo importo dell’anticipazione di tesoreria non rimborsata a fine esercizio; nel periodo in esame, come già accaduto nei precedenti esercizi, sono presenti sistematicamente forti squilibri relativi alla parte corrente del bilancio e, negli anni 2011-13, ha utilizzato ingenti entrate eccezionali, che in parte risultano non riscosse, per finanziare spese correnti ordinarie; l’Ente presenta enormi difficoltà di carattere strutturale in termini di liquidità e che la gravissima situazione descritta sembra derivare dalla sostanziale incapacità dell’Ente di riscuotere le entrate e da pagamenti di importo superiore alle riscossioni; chiede chiarimenti sul ricorso all’anticipazione di liquidità per pagare un debito di 3,7 milioni di euro verso l’ASE nel 2014; sono presenti forti residui attivi talvolta di anzianità superiore ai 5 anni; chiede chiarimenti sulla famosa questione del fallimento Gema e sul recupero dei crediti vantati dal Comune; il Comune ha proceduto al riconoscimento e finanziamento di numerosi debiti fuori bilancio anche di ingente importo e la Corte chiede di chiarirli uno per uno; chiede di illustrare dettagliatamente il contenuto di alcune voci e le motivazioni giuridiche delle stesse; chiede di fornire chiarimenti e giustificazioni in merito alla spesa per autovetture sostenuta nel 2012 in violazione dei limiti di spesa; si chiede conferma dell’azione di monitoraggio e controllo sulla gestione delle società partecipate; il Comune presenta altre preoccupanti criticità in ordine alla gestione delle partecipate e la Corte chiede chiarimenti sul Consorzio di Gestione del Mercato Ittico (fallito nel 2014) e sulla cessione delle quote dell’Oasi Lago Salso al Parco del Gargano; chiede chiarimenti sul rispetto della spesa per il personale 2012, avendo il Comune proceduto a nuove assunzioni, proroghe e rinnovi di contratti a tempo determinato; La Corte chiede informazioni sul P.I.R.P. stipulato con la Regione nel 2010.

Ricordando la posizione di forte critica e opposizione espressa in Consiglio Comunale dai consiglieri del Movimento 5 Stelle – commentano i consiglieri pentastellati – con parole di avvertimento ignorate da una maggioranza cieca e sorda, riteniamo inaccettabile che, per l’ennesima volta, dobbiamo essere noi del M5S ad informare i cittadini, divulgando documenti di tale gravità, in quanto l’amministrazione era obbligata, dal decreto trasparenza, alla pubblicazione tempestiva di questa nota della Corte dei conti. I cittadini debbono rendersi conto, una volta per tutte, della disastrosa gestione economica del Comune di Manfredonia negli anni di amministrazione Riccardi prese in esame dalla Corte, con tutte le conseguenze che essa potrebbe comportare. Adesso chiediamo al capogruppo PD Damiano D’Ambrosio – concludono – di chiarire in aula”.

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