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Home - Non pagano bollo auto sfruttando esenzione per disabili deceduti, beccate centinaia di persone

Non pagano bollo auto sfruttando esenzione per disabili deceduti, beccate centinaia di persone

Di redazione
21 Settembre 2016
in Cronaca
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gdf

Al fine di contribuire alla maggiore sicurezza dei cittadini e prevenire raggiri compiuti a danno dell’intera comunità della Provincia di Bari, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari coordinato da questa Procura della Repubblica ha condotto una lunga e complessa attività d’indagine denominata Ghost, che ha riguardato l’esenzione dal pagamento del bollo auto per cittadini con handicap.

Dal punto di vista normativo tale beneficio si applica ai veicoli, condotti sia dai disabili che utilizzati per il loro accompagnamento, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc se con motore a benzina, e fino a 2800 cc se con motore diesel. Per ottenere l’esenzione bisogna presentare una domanda all’ACI, indicando la targa del veicolo.

Nel momento in cui vengano meno le condizioni per aver diritto all’agevolazione (per esempio se il veicolo viene venduto o radiato, oppure, ci sia un miglioramento patologico o il titolare del beneficio decede), spetta all’interessato (o agli eredi dello stesso) darne tempestiva comunicazione all’ufficio competente che l’ha concessa, al fine di evitare il recupero dei tributi e l’irrogazione delle sanzioni.

L’indagine ha portato alla luce centinaia di omessi versamenti della “tassa automobilistica” (circa 1.200 nell’arco di diversi anni), per una evasione totale che ammonta a circa 250 mila euro, somma già segnalata per il recupero alla Regione Puglia. In particolare è emerso che per oltre 300 automezzi, esentati dal pagamento del cd. “bollo auto” in quanto di proprietà o in uso a portatori di handicap, alla morte dell’avente diritto gli eredi, che per ciascun automezzo potevano essere più di uno, non ottemperavano al versamento della tassa prevista e dovuta.

Dei 300 automezzi di cui i disabili erano proprietari o utilizzatori, per 190 sono stati individuati n. 666 eredi/proprietari, coinvolti singolarmente o in solido con altri, che sono stati segnalati alla Regione Puglia ed all’Aci Provinciale di Bari al fine di avviare le procedure per il recupero delle somme dovute.

Esaminate le singole posizioni, per 7 di loro è anche scattata la denuncia all’A.G. ordinaria per l’ipotesi di truffa ai danni di un Ente pubblico perché dall’indagine è emerso che, avendo fiscalmente in carico il disabile per conto del quale avevano presentato l’istanza di esenzione, hanno dolosamente omesso di corrispondere, una volta deceduto il disabile, l’imposta di bollo dovuta. Per le restanti autovetture non essendo stati identificati gli eredi degli automezzi intestati ai disabili deceduti, è stata inoltrata una segnalazione ai titolare del tributo, ossia la Regione Puglia ed l’Aci Provinciale Bari, al fine di avviare le procedure per l’individuazione dei responsabili ed il recupero delle somme dovute.

L’indagine in argomento, con il decisivo supporto della Guardia di Finanza quale polizia economica e finanziaria, costituisce un esempio di attività investigativa realizzata a protezione e difesa della finanza pubblica da tutte le forme di illegalità che recano pregiudizio alle entrate ed uscite dello Stato e degli enti locali.

Obiettivo dell’attività è continuare ad accrescere e rinforzare la cultura della legalità ed il dovere civico della partecipazione di ognuno alla spesa pubblica nel rispetto della Legge.

Tags: Baribollo autoGdfPuglia
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